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		<title>Informa</title>
		<description>I feed live da ADG Informa - Rivista telematica di giornalismo e comunicazione</description>
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		<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 02:04:01 +0100</lastBuildDate>
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			<title>Informa</title>
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			<description>I feed live da ADG Informa - Rivista telematica di giornalismo e comunicazione</description>
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			<title>&quot;Dai tablet pc la morte degli e-reader&quot;</title>
			<link>http://www.adginforma.it/Dai-tablet-pc-la-morte-degli-e-reader.html</link>
			<description>Chi fermer&amp;agrave; l'avanzata degli eBook? Secondo &amp;ldquo;Informa telecoms   media&amp;rdquo;, societ&amp;agrave; di ricerca britannica, saranno proprio i nuovi tablet pc. Secondo la previsione, gli iPad e i loro derivati limiteranno di molto il successo degli eBook, dal momento che il mercato dei tablet, dagli oltre tre milioni e mezzo venduti nel 2010, raggiunger&amp;agrave; nel 2014 i 50 milioni di esemplari, penalizzando i dispositivi dedicati alla lettura e all&amp;rsquo;archiviazione dei libri elettronici. I tablet fungono, infatti, anche da lettori, offrendo in pi&amp;ugrave; la possibilit&amp;agrave; di navigare in internet e lavorare. &amp;ldquo;Oggi - spiega David McQueen, analista di Informa &amp;ndash; c&amp;rsquo;&amp;egrave; nei confronti dei tablet lo stesso interesse di mercato che due anni fa invest&amp;igrave; i lettori di libri elettronici&amp;rdquo;. La concorrenza agli eReader &amp;egrave; alta, aggiunge, &amp;ldquo;perch&amp;eacute; ad esempio gli stessi contenuti sono disponibili su terminali come netbook, tablet e smartphone che per&amp;ograve; offrono un&amp;rsquo;ampia serie di funzioni aggiuntive&amp;rdquo;. La &amp;ldquo;multifunzionalit&amp;agrave;&amp;rdquo; di smartbook e netbook, avr&amp;agrave; la meglio, secondo gli analisti di Informa, sulle tavolette &amp;ldquo;monofunzione&amp;rdquo; quali i lettori di libri digitali. A farla da padrone su eReader come Kindle, che sono dei tablet ma fungono quasi esclusivamente da lettori di libri elettronici, dunque, saranno gadget come l&amp;rsquo;iPad di Apple o come il neo arrivato Galaxy Tab di Samsung, che ha debuttato qualche giorno fa all&amp;rsquo;IFA di Berlino. I tagli ai prezzi degli eReader, effettuati nelle scorse settimane da Amazon e Barnes   Noble, avvalorerebbero queste previsioni e dimostrerebbero le preoccupazioni delle compagnie di settore, che provano a sfidare Apple e non solo a suon di sconti. 
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			<category>Newsletter - Tecnologia</category>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 21:54:27 +0100</pubDate>
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			<title>Epolis, ultima chance targata Lega</title>
			<link>http://www.adginforma.it/Epolis-ultima-chance-targata-Lega.html</link>
			<description>&amp;Egrave; la Lega Nord l'ultima ancora di salvezza per Epolis, il quotidiano free press ormai da mesi in grosse difficolt&amp;agrave; economiche. A sperare ci sono oltre 140 tra giornalisti e impiegati che lavorano per la testata che fa capo al finanziere trentino Alberto Rigotti. Secondo il quotidiano economico Milano Finanza, sarebbe il Carroccio il potenziale salvatore del quotidiano che ha  tra i suoi soci anche l'europarlamentare del Pdl Vito Bonsignore e Francesco Ruscigno, il commissario straordinario di &amp;ldquo;Mariella Burani fashion group&amp;rdquo; e molto vicino a Italo Bocchino, uno dei promotori di Futuro e Libert&amp;agrave;. Gli editori del free press, su cui pesano quasi 80 milioni di debiti, starebbero infatti sondando la disponibilit&amp;agrave; di qualche imprenditore del Nord vicino a Umberto Bossi a entrare nel capitale. In caso di fallimento di questo estremo tentativo di salvezza, le alternative saranno la liquidazione o, peggio ancora, il fallimento con la perdita di tutti i posti di lavoro. Una prospettiva difficile per i dipendenti di Epolis che gi&amp;agrave; da diversi mesi lavorano in condizioni difficilissime: i giornalisti devono ancora ricevere il conguaglio di giugno e gli stipendi di luglio e agosto e sono stati costretti a cinque settimane di ferie forzate. Al rientro dalla pausa forzata i redattori avrebbero dovuto riprendere il lavoro ma le attuali condizioni economiche non lo hanno permesso. In redazione i telefoni &amp;ldquo;aziendali&amp;rdquo; sono muti perch&amp;eacute; la societ&amp;agrave; non ha pagato le bollette, ed i giornalisti sono costretti al telelavoro. Le pubblicazioni rimarranno sospese almeno per tutto il mese di settembre. Dalla casa editrice &amp;egrave; arrivata solo una mail criptica del Presidente Rigotti, che offre ben poche spiegazioni sul futuro lavorativo dei giornalisti. Intanto in settimana &amp;egrave; atteso un incontro tra l&amp;rsquo;editore e la Federazione nazionale della stampa (FNSI), in attesa di un nuovo e definitivo piano aziendale per uscire dalla crisi editoriale in cui versa il giornale. La situazione dell&amp;rsquo;Azienda doveva sbloccarsi prima dell&amp;rsquo;estate con l&amp;rsquo;approvazione da parte del Tribunale di Cagliari dell&amp;rsquo;omologa per l&amp;rsquo;accesso al concordato preventivo con i creditori. Ma la decisione &amp;egrave; saltata per una incongruenza sui dati forniti dall&amp;rsquo;Agenzia delle Entrate. L&amp;rsquo;unica cosa certa per ora &amp;egrave; la scadenza del 15 settembre che il giudice ha fissato come data ultima per ripresentare la domanda dopo aver risentito tutti i creditori.
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			<category>Newsletter - Editoria</category>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 21:48:24 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>Strage, nuovo giornalista ucciso in Iraq</title>
			<link>http://www.adginforma.it/201009071518/Strage-nuovo-giornalista-ucciso-in-Iraq.html</link>
			<description>Lo hanno assalito mentre andava a lavoro a bordo della sua auto. &amp;Egrave; morto cos&amp;igrave; Riyad Assaray, giornalista iracheno della tv di Stato al Iraqiya. L'agguato &amp;egrave; avvenuto nel quartiere di Baghdad,  Harithiya ad opera di un commando armato che ha sparato contro il giornalista diversi colpi di pistola con il silenziatore. Laureato in legge, Assaray da cinque anni lavorava ad al Iraqiya, dove aveva iniziato come cronista, poi conduttore di programmi religiosi ed era di recente passato a presentare un prestigioso talk-show politico.  In segno di lutto, il canale tv trasmette da questa mattina con una barra nera nell'angolo in alto a sinistra dello schermo. &amp;ldquo;Non &amp;egrave; il primo giornalista che viene ucciso e non sar&amp;agrave; l'ultimo&amp;rdquo;, ha commentato l'annunciatore televisivo della televisione irachena che ha diffuso la notizia. &amp;ldquo;C'&amp;egrave; un piano preordinato per oscurare la verit&amp;agrave; su quel che accade nel nostro Paese&amp;rdquo;, ha aggiunto.  Assaray &amp;egrave; solo l'ultimo di una schiera di ben 230 operatori dell'informazione uccisi da quando nella primavera 2003 &amp;egrave; stato deposto il regime di Saddam Hussein. Numeri che, secondo un rapporto dell'organizzazione internazionale Reportes sans frontieres, rendono la guerra irachena il conflitto pi&amp;ugrave; drammatico per i media dalla Seconda guerra mondiale. A due settimane dalla conclusione delle operazioni di combattimento delle truppe americane in Iraq, il rapporto di Rsf indica che la stragrande maggioranza dei giornalisti uccisi in questi anni sono iracheni (87%) e che Baghdad &amp;egrave; stato il teatro privilegiato di queste esecuzioni sommarie e attentati. Secondo Rsf, il bilancio di questi sette anni di violenze in Iraq &amp;egrave; pi&amp;ugrave; pesante di quello di vent'anni di conflitto in Vietnam (1955-75) e di undici anni di guerra civile algerina (1991-2002).
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			<category>Newsletter - Giornalismo</category>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 21:42:08 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>Assunzioni Rai, Stampa romana chiede modifiche</title>
			<link>http://www.adginforma.it/201009071517/Assunzioni-Rai-Stampa-romana-chiede-modifiche.html</link>
			<description>C'&amp;egrave; ancora qualche speranza per i giornalisti professionisti del Lazio, che sperano di essere ammessi a partecipare al concorso bandito dalla Rai per l'assunzione nelle testate regionali. L&amp;rsquo;Associazione stampa romana, investita dalle proteste dei reporter laziali, ha denunciato la discriminazione attuata da parte dell'azienda nei confronti di questi cronisti. Il bando, aperto il primo settembre dalla televisione di Stato e che scadr&amp;agrave; il 30 dello stesso mese, prevede tra le credenziali per parteciparvi l'iscrizione all'albo dei professionisti, un'et&amp;agrave; inferiore ai 36 anni e, per l'appunto, la residenza in una delle regioni in cui si svolge il concorso. Peccato che il concorso sia valido in 20 regioni (comprese le province autonome di Trento e Bolzano) tranne che nel Lazio. A spiegare l'esclusione della regione la &amp;ldquo;non recettivit&amp;agrave;&amp;rdquo; della sede laziale a causa del grande bacino di precari che gi&amp;agrave; vi sono a Roma e l'impossibilit&amp;agrave;, in futuro, di soddisfare eventuali richieste di trasferimento nella sede di residenza. A rendere ancora pi&amp;ugrave; beffarda la vicenda per i giornalisti laziali, il fatto che nel modulo pubblicato sul sito www.lavoraconnoi.rai.it, si richiede ai partecipanti al concorso di indicare altre due regioni oltre a quella di residenza, per possibili futuri impieghi. Proprio qui sta, secondo l'Asr il &amp;ldquo;vulnus al diritto costituzionalmente garantito dei lavoratori a concorrere liberamente a un&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; di lavoro&amp;rdquo;. Se per i residenti delle regioni ammesse al bando sar&amp;agrave; possibile lavorare fuori dalla propria sede di residenza, a quelli del Lazio non sar&amp;agrave; concessa nemmeno questa possibilit&amp;agrave;, in quanto esclusi a priori dalla selezione. Per questo l&amp;rsquo;Associazione stampa romana, &amp;ldquo;pur riconoscendo che la politica dei bandi va nel senso di una maggiore trasparenza, chiede che l&amp;rsquo;Usigrai intervenga immediatamente, d&amp;rsquo;intesa con l&amp;rsquo;Asr stessa, per correggere una norma che penalizza i colleghi del Lazio&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Un&amp;rsquo;azione &amp;ndash; continua la nota - che deve tenere conto che il bando prevede il 30 settembre come termine ultimo e perentorio per la presentazione delle domande e che quindi, un ulteriore riduzione dei tempi aggraverebbe ancor pi&amp;ugrave; la penalizzazione dei colleghi del Lazio&amp;rdquo;.
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			<category>Newsletter - Giornalismo</category>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 21:34:22 +0100</pubDate>
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			<title>Giornalisti Afghanistan, uno ucciso uno liberato</title>
			<link>http://www.adginforma.it/201009071516/Giornalisti-Afghanistan-uno-ucciso-uno-liberato.html</link>
			<description> Il freelance giapponese Kosuke Tsuneoka &amp;egrave; stato rilasciato in Afghanistan dopo essere stato trattenuto in ostaggio per cinque mesi. La notizia viene diffusa da Reporters sans fronti&amp;egrave;res, che si rallegra per il giornalista nipponico e che spera che la stessa sorte possa toccare anche a Herv&amp;eacute; Ghesqui&amp;egrave;re e a St&amp;eacute;phane Taponier di France 3, prigionieri da 250 giorni. Secondo Claude Gu&amp;eacute;ant, capo dello staff presidenziale francese, i due giornalisti connazionali sarebbero ancora vivi e in buona salute e il loro rilascio potrebbe verificarsi a breve, dopo essere stato ritardato a causa del Ramadam. L&amp;rsquo;Afghanistan, comunque, si conferma tra i paesi pi&amp;ugrave; pericolosi al mondo per gli operatori dell&amp;rsquo;informazione, come conferma anche l&amp;rsquo;assassinio a Kabul di Sayed Hamid Noori, conduttore per la rete pubblica Radio Televisione Afghanistan (Rta). Il giornalista quarantacinquenne, vicepresidente dell&amp;rsquo;Associazione nazionale dei giornalisti afgani, &amp;egrave; stato accoltellato e decapitato di notte nei pressi della propria abitazione. La vittima forse conosceva il suo omicida, di cui, almeno per il momento, non si sa altro. Il noto giornalista era conosciuto anche come attivista in gruppi in opposizione al presidente Hamid Karzai, che ha adesso ordinato l&amp;rsquo;apertura di un inchiesta sul suo assassinio. Le organizzazioni internazionali e l&amp;rsquo;associazione locale dei giornalisti hanno pubblicamente richiesto alle autorit&amp;agrave; di impegnarsi nel fare luce sull&amp;rsquo;omicidio, in modo da identificare il responsabile e punirlo secondo la legge.
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			<category>Newsletter - Giornalismo</category>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 21:24:26 +0100</pubDate>
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			<title>Tg7, una settimana di record per Mentana</title>
			<link>http://www.adginforma.it/201009071515/Tg7-una-settimana-di-record-per-Mentana.html</link>
			<description>Una settimana da record per Mentana. Il noto giornalista televisivo, neodirettore del Tg La Sette, conferma la propria popolarit&amp;agrave; e vola in vetta alle classifiche di ascolto con oltre il 10% di share nell&amp;rsquo;edizione serale e quasi due milioni di spettatori. L&amp;rsquo;incetta di ascolti si riassume in una media di oltre sette punti percentuali in pi&amp;ugrave; per il telegiornale della rete Telecom Italia rispetto allo stesso periodo dell&amp;rsquo;anno scorso. Non solo Mentana con la propria persona e la sua nota professionalit&amp;agrave; &amp;egrave; riuscito a fare incrementare lo share, ma, secondo gli osservatori del fenomeno, ha anche saputo attrarre la fascia dei giovani dai 25 ai 34 anni. &amp;ldquo;&amp;Egrave; passata solo una settimana. Sono molto contento, ma non &amp;egrave; il caso di montarsi la testa &amp;ndash; commenta Enrico Mentana &amp;ndash; Sono risultati buoni, ma non strepitosi se si guarda a tutto il circuito. Certo, se prendiamo come riferimento La7, che &amp;egrave; una rete che aveva ascolti intorno al 3%, &amp;egrave; chiaro che si nota un certo incremento. Non &amp;egrave; vero che rubo ascolti al Tg5, &amp;ndash; aggiunge il direttore &amp;ndash; non sto rubando ascolti a nessuno. Piuttosto, siccome gli ascolti dei tg in assoluto sono calati, io credo di aver riportato davanti alla tv spettatori che si erano disaffezionati ed erano usciti dal circuito. Non posso dire quale sia il nostro punto di forza &amp;ndash; conclude il giornalista &amp;ndash; posso solo ringraziare la redazione per lo straordinario spirito di abnegazione che sta mettendo nel lavoro&amp;rdquo;.
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			<category>Newsletter - Media</category>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 21:18:38 +0100</pubDate>
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			<title>Rti e Telecom multate dall'Antitrust</title>
			<link>http://www.adginforma.it/Rti-e-Telecom-multate-dallAntitrust.html</link>
			<description>L&amp;rsquo;Antitrust multa Rti per 130mila Euro e Telecom per 100mila. Entrambe sono finite nel mirino dell&amp;rsquo;Autorit&amp;agrave; per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) per pratiche commerciali scorrette. Rti (Reti televisive italiane spa) ha informato via posta gli abbonati a Mediaset Premium della presenza di due nuovi canali, Cinema Energy e Cinema Emotion. L&amp;rsquo;introduzione delle due reti ha comportato una modifica contrattuale, che corrispondeva anche a una variazione economica. La comunicazione inviata per informare della novit&amp;agrave;, che preveda tra l&amp;rsquo;altro il silenzio assenso da parte dell&amp;rsquo;utente, aveva per&amp;ograve; l&amp;rsquo;aspetto di una pubblicit&amp;agrave; e molti abbonati non si sono resi conto del cambiamento tariffario se non al momento del pagamento. Su segnalazione dei consumatori e delle associazioni Altroconsumo, Movimento Consumatori, Codacons e Adiconsum, l&amp;rsquo;Agcom si &amp;egrave; occupata del caso, ha considerato l&amp;rsquo;informativa tanto ambigua da ritenerla una pratica commerciale scorretta e ha conseguentemente multato Rti. Il caso Telecom, invece, riguarda alcuni messaggi pubblicitari volti a promuovere le opzioni tariffarie &amp;laquo;Maxxi Ricarica 10&amp;raquo; e &amp;laquo;Maxxi Ricarica 30&amp;raquo;, diffusi sul sito Internet dell&amp;rsquo;azienda. L&amp;rsquo;Authority ha considerato tali comunicazioni come formulazioni ambigue e omissive, che potevano trarre in inganno l&amp;rsquo;utente, non chiarendo la distinzione tra l&amp;rsquo;importo che si sarebbe moltiplicato come ricarica omaggio e il prezzo da pagare per l&amp;rsquo;attivazione del servizio. L&amp;rsquo;azienda dovr&amp;agrave; quindi pagare una multa di 100mila Euro. 
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			<category>Newsletter - Pubblicità</category>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 21:14:08 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Comunicazione,  un premio per la provincia di Milano</title>
			<link>http://www.adginforma.it/201009071513/Comunicazione-un-premio-per-la-provincia-di-Milano.html</link>
			<description>
Al via il premio Isimbardi per la comunicazione pubblica e istituzionale in provincia di Milano. L&amp;rsquo;iniziativa, organizzata e promossa dalla provincia di Milano, mira a incentivare gli enti presenti sul territorio provinciale ad attuare una comunicazione pubblica efficace ed efficiente, vicina ai bisogni dei cittadini. Il riconoscimento raccoglie e premia le buone pratiche tra le amministrazioni che meglio hanno utilizzato strumenti, metodi e strategie della comunicazione pubblica. L&amp;rsquo;iniziativa si propone, ogni anno, anche come uno strumento di aggregazione, utile a spronare gli enti a migliorare le proprie potenzialit&amp;agrave;. &amp;Egrave; a tutti gli effetti il primo passo verso la creazione di un circolo virtuoso, nell&amp;rsquo;ottica della buona comunicazione come requisito indispensabile per una buona amministrazione. Il riconoscimento comprende il premio Comunicami 2010, ma verranno anche assegnati i premi ai primi classificati delle quattro categorie prese in considerazione: migliore campagna su temi di pubblico interesse; migliore progetto integrato di comunicazione con i cittadini; migliore progetto Internet (miglior sito o rete civica &amp;ndash; miglior progetto di e-gov o di e-democracy); migliore rivista istituzionale. La giuria potr&amp;agrave; inoltre assegnare per ogni categoria una o pi&amp;ugrave; menzioni speciali a proprio insindacabile giudizio. Per ogni sezione del premio la giuria valuter&amp;agrave; i lavori in base a dei criteri generali gi&amp;agrave; indicati anche nel bando dell&amp;rsquo;iniziativa. Per le campagne pubblicitarie contano principalmente la rilevanza del tema, la creativit&amp;agrave;, la scelta e la pianificazione degli strumenti di comunicazione, l&amp;rsquo;ottimizzazione del budget e la verifica dei risultati. Per i progetti integrati, invece, hanno primaria importanza la qualit&amp;agrave; del progetto, la rilevanza del tema e del numero di cittadini coinvolti, il coordinamento e l&amp;rsquo;integrazione dei flussi di comunicazione interna, esterna e dei canali di informazione, l&amp;rsquo;integrazione degli strumenti di comunicazione diretta e indiretta e la verifica dei risultati. Per i progetti Internet si valutano l&amp;rsquo;accessibilit&amp;agrave;, l&amp;rsquo;usabilit&amp;agrave;, il coinvolgimento, l&amp;rsquo;innovazione e la creativit&amp;agrave;. Per le riviste istituzionali, infine, si considerano la variet&amp;agrave; dei temi trattati, il coinvolgimento dei cittadini, l&amp;rsquo;innovazione e la creativit&amp;agrave;, la qualit&amp;agrave; grafica e d&amp;rsquo;impaginazione. L&amp;rsquo;iniziativa riguarda le attivit&amp;agrave; di comunicazione gi&amp;agrave; svolte, o in fase di svolgimento nel biennio 2009/2010 e per partecipare c&amp;rsquo;&amp;egrave; tempo fino al 16 novembre 2010.


 


Il bando del premio


http://www.provincia.milano.it/export/sites/default/comunicazione/doc/bando_comunicami_2010.pdf (http://www.provincia.milano.it/export/sites/default/comunicazione/doc/bando_comunicami_2010.pdf) 

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			<category>Newsletter - RP e Comunicazione</category>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 19:57:26 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Ai nastri La settimana della comunicazione</title>
			<link>http://www.adginforma.it/201009031511/Ai-nastri-La-settimana-della-comunicazione.html</link>
			<description>
A fine mese al via La Settimana della Comunicazione. Dal 27 settembre al 3 ottobre a Milano &amp;egrave; in programma il primo appuntamento con un nuovo &amp;ldquo;evento collettivo diffuso&amp;rdquo;, come viene definito sul sito dell&amp;rsquo;iniziativa, la Settimana della Comunicazione. Si propone come un contenitore di saperi, business, formazione ed entertainment dedicato a tutto il settore della comunicazione, ma non vuole essere n&amp;eacute; un festival, n&amp;eacute; una fiera, n&amp;eacute; un convegno. Piuttosto &amp;egrave; un cantiere a cielo aperto, articolato in mostre, workshop, istallazioni, eventi, seminari e porte aperte gratuiti e disseminati sul territorio cittadino, online il calendario dei molti appuntamenti in programma. L&amp;rsquo;iniziativa, ideata da Pietro Cerretani e Claudio Honegger, si pone l&amp;rsquo;obiettivo di rafforzare l&amp;rsquo;identit&amp;agrave; del comparto della comunicazione, metterne a fuoco la forza propositiva e sottolinearne il potenziale agli occhi della societ&amp;agrave;, dell&amp;rsquo;economia e del territorio. L&amp;rsquo;edizione di quest&amp;rsquo;anno, ricordano le pagine web dedicate, &amp;egrave; la prima e gli organizzatori la considerano una versione zero, per rompere il ghiaccio anche con piccoli numeri. Nonostante sia al suo primo impegno, La Settimana della Comunicazione si candida comunque ad essere il punto di raccordo delle istanze e delle idee che vengono dal basso in vista dell&amp;rsquo;Expo 2015.


 


La Settimana della Comunicazione


www.lasettimanadellacomunicazione.org
 (http://www.lasettimanadellacomunicazione.org ) 

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			<category>Newsletter - RP e Comunicazione</category>
			<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 12:20:56 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Somalia: ucciso un altro giornalista</title>
			<link>http://www.adginforma.it/201009031510/Somalia-ucciso-un-altro-giornalista.html</link>
			<description>Abdulahi Omar Gedi, giornalista somalo di appena venticinque anni per la radio privata Daljir Radio, &amp;egrave; stato ucciso marted&amp;igrave; sera di ritorno dal lavoro. I suoi assassini lo hanno pugnalato sei volte prima di fuggire con il cellulare della vittima. Il giornalista &amp;egrave; morto prima ancora di arrivare all&amp;rsquo;ospedale. Reporters sans fronti&amp;egrave;res denuncia pubblicamente l&amp;rsquo;accaduto e chiede alle autorit&amp;agrave; locali di impegnarsi per fare luce su questo omicidio, il terzo a danno di un operatore dell&amp;rsquo;informazione nel 2010. Il 24 agosto, appena una settimana prima dell&amp;rsquo;uccisione di Gedi, Barkhat Awale, sessantenne direttore di Radio Hurma, &amp;egrave; stato colpito a morte da un proiettile. Il direttore era sul tetto della struttura che ospita la radio per aiutare un tecnico nel suo lavoro quando &amp;egrave; stato ucciso. La situazione, denuncia Reporters sans fronti&amp;egrave;res, diventa ogni giorno pi&amp;ugrave; pericolosa per i giornalisti, che non vengono sufficientemente tutelati. L&amp;rsquo;incedere della guerra civile ha peggiorato le condizioni di lavoro dei giornalisti somali, rendendo il loro mestiere ancora pi&amp;ugrave; pericoloso. &amp;ldquo;Diamo voce al nostro supporto nei confronti dei giornalisti della Somalia &amp;ndash; sostiene Rsf &amp;ndash; e facciamo appello alla comunit&amp;agrave; internazionale affinch&amp;eacute; dia loro aiuto e solidariet&amp;agrave;&amp;rdquo;.
</description>
			<category>Newsletter - Giornalismo</category>
			<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 12:11:36 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Politico diffamò giornalisti, condannato</title>
			<link>http://www.adginforma.it/201009031509/Politico-diffamo-giornalisti-condannato.html</link>
			<description>Quando il politico diffama il giornalista. La vicenda, piuttosto rara perch&amp;eacute; inverte i ruoli di solito occupati da politici e giornalisti nelle cause per diffamazione, &amp;egrave; avvenuta ad Isernia nel 2000. Ora, dopo anni di processi e cause penali e civili, si &amp;egrave; conclusa con il pignoramento di case e terreni di propriet&amp;agrave; di un ex coordinatore di Forza Italia, a titolo di risarcimento per la diffamazione nei confronti di due cronisti. E cos&amp;igrave;, una volta tanto, sono i politici a dover pagare i danni per dichiarazioni lesive nei confronti degli operatori dell&amp;rsquo;informazione. I fatti, risalenti a 10 anni fa, parlano di una amministrazione, all'epoca di centrosinistra, che aveva nominato Francesco Casale responsabile dell&amp;rsquo;ufficio stampa, mentre a Pasquale Lombardi aveva affidato il compito di occuparsi di comunicazione istituzionale e di rapporti esterni. Contro il provvedimento si era scatenata la reazione del centrodestra, in particolare con un manifesto affisso in citt&amp;agrave; che titolava: &amp;ldquo;Continua la parentopoli di sinistra&amp;rdquo;, a firma del Coordinamento provinciale di Forza Italia, il cui responsabile era Antonio Sciulli. Nel giudizio penale, per&amp;ograve;, Sciulli risult&amp;ograve; solo testimone, mentre il presunto responsabile del manifesto diffamatorio, un consigliere comunale azzurro, venne assolto grazie alla deposizione di un dipendente della tipografia, il cui processo per falsa testimonianza &amp;egrave; tutt'ora in Cassazione. I due giornalisti, assieme all&amp;rsquo;avvocato Ennio Mazzocco, citato anch&amp;rsquo;esso nella nota di Forza Italia come consulente dell&amp;rsquo;ente, chiesero, allora, il risarcimento con giudizio civile, chiamando a risponderne la titolare della tipografia, Amelia Barletta e l&amp;rsquo;ex coordinatore di Fi, Antonio Sciulli, citato proprio per le sue dichiarazioni con cui si era detto a conoscenza del testo siglato dal coordinamento del partito per &amp;ldquo;omogeneit&amp;agrave; della linea politica&amp;rdquo;. Il processo si &amp;egrave; trascinato fino a febbraio scorso, quando si &amp;egrave; concluso con la condanna di Sciulli e Barletta a pagare oltre 100 mila euro di risarcimento ai due giornalisti (25 mila euro a testa) ed al legale (50 mila euro). Il 6 luglio scorso, invece, &amp;egrave; stato notificato il pignoramento di case e terreni posseduti da Antonio Sciulli, l&amp;rsquo;unico risultato intestatario di beni, che nelle prossime settimane finiranno all&amp;rsquo;asta, a meno di accordi tra le parti o diverse disposizioni del tribunale.
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			<category>Newsletter - Giornalismo</category>
			<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:47:54 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Rassegna stampa in teatro con Augias</title>
			<link>http://www.adginforma.it/201009031508/Rassegna-stampa-in-teatro-con-Augias.html</link>
			<description>Corrado Augias &amp;egrave; pronto a salire sul palco del Teatro dei Comici a Roma, per proporre la sua &amp;ldquo;Rassegna stampa&amp;rdquo;. Si chiama cos&amp;igrave; il nuovo spettacolo teatrale del giornalista, scrittore e conduttore  televisivo, che andr&amp;agrave; in scena per sei domeniche alle 11.30, dal 17 ottobre al 21 novembre. Obiettivo dello spettacolo &amp;egrave; quello di cercare qualche piccolo angolo di approfondimento tra le notizie della settimana e parlarne insieme. &amp;ldquo;Faccio una chiacchierata con il pubblico &amp;ndash; spiega Augias all&amp;rsquo;Adnkronos &amp;ndash; in cui si raccontano alcune notizie della settimana con il sostegno dei filmati o degli ospiti autorevoli&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Se dovessi cominciare domenica prossima - aggiunge Augias - mi piacerebbe parlare, avendo come ospite un ambasciatore o un esperto del Medio Oriente, dei dialoghi tra Nethanyahu e Abu Mazen, per esempio. Ma anche della contestazione a Dell'Utri avvenuta a Como. Quello che cercher&amp;ograve; comunque di fare &amp;ndash; conclude - &amp;egrave; svelare i retroscena del giornalismo mostrando lo spazio che ogni testata dedica a una notizia e cercando di capire e spiegare il perch&amp;eacute;&amp;rdquo;.
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			<category>Newsletter - Giornalismo</category>
			<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:37:48 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Liber@mente, consegnati i premi 2010</title>
			<link>http://www.adginforma.it/Libermente-consegnati-i-premi-2010.html</link>
			<description>&amp;Egrave; andata in scena nel teatro Comunale di Soverato, la cerimonia per il conferimento del &amp;ldquo;Premio internazionale Liber@mente 2010&amp;rdquo;. La giuria, presieduta da Lorenzo Infantino, professore ordinario presso la Luiss Guido Carli di Roma ha assegnato i premi a Stefano Folli, gi&amp;agrave; direttore del Corriere della Sera ed ora editorialista de Il Sole 24 Ore, a Gianfranco Fabi, direttore di Radio 24, a Francesco Sisci, corrispondente da Pechino de &amp;ldquo;La Stampa&amp;rdquo;, e ad Alessandro Vitale, politologo, docente dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; degli Studi di Milano. I premi sono delle bellissime creazioni orafe, realizzate per l&amp;rsquo;occasione dal maestro Gerardo Sacco. &amp;#8232;&amp;#8232;Il Premio Internazionale Liber@mente si caratterizza per le sue finalit&amp;agrave; di alto valore culturale, e nello stesso tempo di sensibilizzazione verso il tema della libert&amp;agrave;, che &amp;egrave; la precondizione per qualunque ulteriore meta. Si caratterizza, altres&amp;igrave;, come valore culturale ed educativo con riferimento ai comportamenti eccellenti delle figure dei premiati, personalit&amp;agrave; che si sono distinte nel mondo della cultura, delle arti, dell&amp;rsquo;editoria, dello spettacolo, dello sport, della politica e delle professioni in genere. Il Premio &amp;egrave; istituito dalla Fondazione Vincenzo Scoppa, un ente che ispira la propria azione ai principi del liberalismo classico, ed ha per scopo di diffondere i propri principi ispiratori e di promuovere, diffondere, coordinare ed attuare progetti, attivit&amp;agrave; ed iniziative a tutela della libert&amp;agrave; individuale di scelta e del pi&amp;ugrave; alto interesse. 
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			<category>Newsletter - Pubblicità</category>
			<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:34:16 +0100</pubDate>
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			<title>Tg La7, Mentana ed è subito record</title>
			<link>http://www.adginforma.it/201009011506/Tg-La7-Mentana-ed-e-subito-record.html</link>
			<description>La mitraglia &amp;egrave; partita forte: il tg delle 20 di La7 di luned&amp;igrave;, che ha segnato il ritorno in video dopo molto tempo di Enrico Mentana, fa il record di ascolti alla prima uscita. I dati diffusi oggi dall'Auditel dicono di 1 milione 490 mila spettatori, con il 7,31% di share, nettamente superiore alla media di rete. Con la ricomparsa di Mentana infatti, il telegiornale ha registrato un incremento del 77% rispetto alle precedenti edizioni. Tante le novit&amp;agrave; che hanno segnato l'inizio del nuovo corso. Innanzitutto un taglio pi&amp;ugrave; incentrato sull'inchiesta con la prima trovata di &amp;ldquo;infiltrare&amp;rdquo; due giornaliste tra le hostess che hanno assistito alla  &amp;ldquo;lezione&amp;rdquo; di Gheddafi. E l'idea ha portato subito allo scoop, che va controcorrente rispetto a quanto detto dalla maggior parte dei media. Sconfessando tra gli altri il quotidiano della Cei Avvenire, le inviate di Mentana hanno sostenuto che il leader libico non avrebbe mai detto che l&amp;rsquo;Islam colonizzer&amp;agrave; l&amp;rsquo;Europa, ma &amp;ldquo;ha detto che visto il grande numero di musulmani ci sono ormai in Europa e visto che loro si riproducono molto di pi&amp;ugrave; di noi cristiani , questi sono dati, secondo lui nel corso della storia avverr&amp;agrave; che i musulmani saranno in maggioranza&amp;rdquo;. Oltre al taglio giornalistico cambia anche lo studio, del tutto rinnovato,  e in pi&amp;ugrave; si aggiunge la possibilit&amp;agrave; di vedere la diretta del giornale in streaming su YouTube. Certo qualche meccanismo va ancora limato come il lancio di un&amp;rsquo;interruzione pubblicitaria che per&amp;ograve; non arriva (&amp;laquo;a tra poco... spero&amp;raquo;), che fa sforare con i tempi la mitraglia Mentana. I primi risultati sembrano comunque dire che il pubblico apprezza le idee del nuovo direttore, che oltre ad aver inviato le giornaliste tra le &amp;ldquo;gheddafine&amp;rdquo;, ha anche proposto una bella intervista al marito della partoriente di Messina, in fin di vita per il litigio tra medici. Per il resto i telespettatori hanno forse apprezzato il piglio un po' meno ingessato in tema di politica e l'attenzione a temi che i rivali eludono per ragioni abbastanza ovvie. Per esempio il processo breve viene titolato &amp;ldquo;quel cinque per cento potrebbe essere fatale&amp;rdquo;, con riferimento all&amp;rsquo;accordo quasi totale tra finiani e berlusconiani sui cinque punti, ma il problema &amp;egrave; appunto quel &amp;ldquo;quasi&amp;rdquo;. Insomma nessuna trovata eccezionale ma un'informazione semplice e puntuale. Forse proprio quello che manca ai grandi tg nazionali. Da parte sua, Mentana  forte di tanto entusiasmo mantiene i piedi per terra: &amp;ldquo;cerchiamo &amp;ndash; ha detto - di proporci come scelta concorrenziale in questa edicola elettronica delle otto della sera.  E alla domanda di come si fosse sentito al suo ritorno sul piccolo schermo ha risposto ironicamente: &amp;ldquo;posso solo dire che con tutti gli in bocca a lupo che mi sono arrivati mi sono sentito un po' come cappuccetto rosso&amp;rdquo;. 
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			<category>Newsletter - Giornalismo</category>
			<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:08:51 +0100</pubDate>
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			<title>Masi Santoro, nessun accordo su Annozero  </title>
			<link>http://www.adginforma.it/201009011505/Masi-Santoro-nessun-accordo-su-Annozero.html</link>
			<description>L'atteso incontro tra Michele Santoro e il dg della Rai Mauro Masi, sui contenuti della nuova trasmissione guidata dal giornalista, si &amp;egrave; concluso con un nulla di fatto. Dopo quattro ore di riunione nella sede di Viale Mazzini, entrambe le parti sarebbero rimaste ferme sulle rispettive posizioni, e cos&amp;igrave; il  futuro del conduttore di &amp;ldquo;Annozero&amp;rdquo; in azienda resta incerto: il giornalista andr&amp;agrave; si in onda il 23 settembre in prima serata su Raidue, ma non &amp;egrave; ancora chiaro quale programma sar&amp;agrave; chiamato a condurre. Santoro preme per il &amp;ldquo;vecchio&amp;rdquo; Annozero, da lui considerato un pilastro dell'informazione e del palinsesto, mentre mamma Rai pensa a un nuovo format. &amp;ldquo;La stima per la persona e per il professionista &amp;egrave; fuori discussione&amp;rdquo;, ha precisato il dg Masi dal palco di CortinaIncontra. &amp;ldquo;Ma &amp;egrave; un caso molto specifico e peculiare, il suo rapporto con l&amp;rsquo;azienda &amp;egrave; determinato da una doppia sentenza del giudice del lavoro che fissa anche gli orari per andare in onda. La sentenza dice che Santoro deve fare un programma, non quale programma&amp;rdquo;. Intanto, da ambienti della redazione si fa sapere che il lavoro per la prima puntata di Annozero &amp;egrave; ripreso e dovrebbero anche sbloccarsi alcune riunioni di produzione fino a ieri previste ma sconvocate. Insomma il braccio di ferro continua.
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			<category>Newsletter - Media</category>
			<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:04:11 +0100</pubDate>
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