BastaBufale. A Montecitorio 4 tavoli di lavoro conto le fake news

Quattro tavoli di lavoro per approfondire il tema delle fake news. L'appuntamento, organizzato dalla Camera dei deputati nell'ambito della campagna #BastaBufale, è per venerdì 21 aprile alle ore 11, presso la Sala della Lupa di Montecitorio. Saranno presenti in tutto 36 sigle, rappresentate dai loro vertici, che verranno a presentare proposte e misure concrete che hanno intenzione di mettere in campo per arginare il fenomeno della disinformazione.

Aprirà i lavori la Presidente della Camera, Laura Boldrini con un intervento introduttivo a cui seguirà il confronto tra gli esperti dei quattro settori interessati. In particolare, sui temi della Scuola, l'Università e la Ricerca interverranno rappresentanti del Miur, dell'Istituto superiore della Sanità, del Cnr, della Fondazione Veronesi, del Cicap, della Crui e del Forum nazionale delle associazioni studentesche. Per il mondo digitale parteciperanno Google, Facebook, Agcom, Garante della privacy, Vox, Polizia postale, Blogmeter, The Fool. Per quello delle imprese ci saranno Confindustria, Rete imprese, Coldiretti, Alleanza delle cooperative italiane, Ancc-Coop, Consumatori, Upa, Agrinsieme. Infine, per i media, saranno presenti Fieg, Sky Tg24, Rai, Agi, Ansa, ilfattoquotidiano.it, Odg, Rtl, La Repubblica, Fnsi, Mediaset, Corriere della sera e La Stampa. L'appuntamento sara' trasmesso in diretta web sul sito della Camera.

Intanto, contro le fake news, i big della rete Facebook e Google corrono ai ripari. Il social network ha annunciato un nuovo strumento informativo per aiutare gli utenti a distinguere le notizie attendibili da quelle false, o satiriche. Facebook introdurrà un tool in alto al NewsFeed: quando si cliccherà, si potrà accedere a più informazioni e risorse all'interno del Centro Assistenza Facebook, dove sono presenti consigli e un decalogo su come individuare meglio notizie false, "come ad esempio controllare l'Url del sito, investigare sulle fonti e cercare altre segnalazioni sul tema". I siti fake, ad esempio, spesso hanno una formattazione strana o con errori di battitura, oppure una url che scimmiotta quella di un sito autorevole. "Sappiamo che le persone vogliono vedere su Facebook informazioni corrette e lo vogliamo anche noi" sottolinea Adam Mosseri, Vice presidente e responsabile del News Feed. "Le notizie false e le bufale sono pericolose per la nostra comunità e rendono il mondo un luogo meno informato" continua. "Tutti noi abbiamo la responsabilità di frenarne la diffusione. Abbiamo lavorato consultandoci preventivamente con First Draft, un'associazione non profit dedicata a migliorare la capacità e la metodologia utilizzata per segnalare e condividere informazioni online".

Anche Mountain View si è mossa in questo senso. Con "Fact Check" ha creato un'etichetta con l'obiettivo di aiutare gli utenti a trovare informazioni utili, offrendo visibilità ai contenuti che gli editori creano. Già attiva per l'app di Google News, la funzione che entrerà presto a regime anche nella versione desktop segnerà tra tutti i risultati della ricerca quelli indicati dall'editore come frutto di lavoro di verifica. Il lettore verrà quindi a conoscenza di una modalità operativa, così da potere valutare il contenuto a seconda di un indice di veridicità. La società ha puntualizzato che unicamente gli editori "che sono algoritmicamente riconosciuti come fonte autorevole" potranno contribuire a queste verifiche.