"Renzi e Boschi non scopano". Polemiche sul titolo di Libero

Libero ci ricasca. Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri è uscito oggi in edicola con un altro titolo equivoco che lascia strascichi e polemiche. Quella che ormai è una vera e propria linea editoriale basata su titoli controversi che facciano parlare di sé, oggi si è arricchita di un nuovo capitolo: "Renzi e Boschi non scopano" è l'apertura del quotidiano che si riferisce al "ramazza day", iniziativa durante la quale diversi membri del Pd si sono riversati per le strade di Roma per liberarla dai rifiuti. L'allusione sessuale è più che evidente e le reazioni sono arrivate subito copiose. Dal partito si alza la voce di Alessandra Moretti, che su Twitter scrive: "Ditemi se Libero può essere considerato un giornale". Critica anche l'Unità, che punta il dito contro il "sessismo" del quotidiano. Dello stesso parere la sindaca Virginia Raggi, che tempo fa era stata vittima di un titolo dello stesso stampo ('Patata bollente'). "Vergognoso attacco di Libero. Sempre deprecabili offese sessiste. Stampa libera è altro", cinguetta la pentastellata.  Il titolo è spiegato nel catenaccio dove si legge "Il segretario e la potente vicepresidente però non si sporcano le mani". Nella foto in apertura Matteo Renzi sorridente, Matteo Orfini pala in mano e Mariana Madia con un sacco della spazzatura in mano: "Onore a Marianna Madia. Ministro perla riforma della Pubblica Amministrazione e pure mamma, si è svegliata presto di domenica mattina per indossare la sua "maglietta gialla" ed è andata – davvero, per due ore – a spazzare i marciapiedi di Roma e a raccogliere immondizia. La ministra che fu capolista dem nella Capitale non si è nemmeno limitata a scendere sotto casa, nei quartieri "alti", ma si è spinta fino Tor Bella Monaca, estrema periferia Sud Est, zona di casermoni" scrive Fabio Rizzo. L'articolo in prima segue a pagina tre dove il tono e linguaggio sono completamente diversi: "Il Pd prende la scopa, Renzi e Boschi no".