Ultimo numero cartaceo di Tempi. Il settimanale cattolico diventa online

È uscito oggi in edicola l'ultimo numero cartaceo di Tempi, il periodico settimanale cattolico, che si trasforma e diventa solo online.

Una scelta dettata da ragioni economiche, ha spiegato il direttore Alessandro Giuli.

"Dopo ventitré anni di onorata presenza - si legge nell'editoriale dell'ultimo numero in edicola -, dopo nove mesi (una gestazione) di spericolato rilancio, Tempi si sveste del suo abito cartaceo e trasloca online“.

Il tentativo di rilanciare la testata non è riuscito, almeno non appieno, e Tempi si trova oggi a dover fare i conti con i tempi, quelli di oggi, di ristrettezze per il mondo dell'editoria.

"Le premesse della ripartenza erano chiare: il settimanale doveva viaggiare con le proprie gambe in termini di vendite, abbonamenti e fatturato pubblicitario, è stato fatto il possibile, anzi l’impossibile: non è bastato. In una logica rigorosa di libero mercato, in assenza di sovvenzioni pubbliche o di mecenatismi rinascimentali, è doveroso fare un passo indietro. A volte si retrocede per ritirarsi in buon ordine, nell’attesa di una nuova sortita incoraggiata da migliori condizioni ambientali. Altre volte, addirittura, s’indietreggia di parecchi metri per poter spiccare un triplo salto in avanti. Non so ancora quale sia il caso nostro"

"Sono sicuro - conclude il direttore nell'editoriale - che Tempi sopravvivrà alle proprie incertezze, ai direttori e ai manutentori, agli adempienti e agli inadempienti d’ogni ordine e grado. La via c’è, per chi vuole percorrerla".

"Dopo 22 anni il trasloco più difficile.Tempi lascia l'edicola. Non so se ci tornerà ma so che non finisce qui" twitta Luigi Amicone, fondatore e direttore per vent'anni del settimanale, e su Twitter si susseguono i messaggi di incoraggiamento da parte del mondo politico e dei lettori e amici di Tempi.