La Repubblica si rinnova. Il nuovo quotidiano oggi in edicola e sul web

La Repubblica si rinnova. Dopo una campagna scandita da un conto alla rovescia, affiancato a immagini e domande sui dubbi che emergono in questi tempi, il nuovo quotidiano arriva oggi in edicola e sul web. "Cambiamo perché fa parte della nostra storia" ha dichiarato il direttore Mario Calabresi.

Presentando la nuova Repubblica nell'editoriale di stamattina, Calabresi spiega i motivi del cambiamento, a partire dalla volontà di superare l'eccessiva sovrapposizione tra le notizie su carta e digitale.

"Sono anni - spiega Calabresi - che si discute su come debbano evolversi i giornali, sul rapporto tra la carta e il digitale, sulla necessità e sul senso di un quotidiano oggi. Sono anni che annoto tutto quello che cambia e rifletto sulle risposte. Da 18 mesi qui a Repubblica abbiamo aperto un cantiere di ascolto e di riflessione, con gruppi di discussione, indagini demoscopiche e interviste ai lettori".

"Che cosa era indispensabile cambiare? Prima di tutto l'eccesso di sovrapposizione tra ciò che offre gratuitamente il nostro sito e la Rete in generale e ciò che viene stampato sul giornale. 'Perché devo pagare per avere le stesse informazioni che posso trovare ovunque?', chiedono i lettori a ogni latitudine. A questa domanda non si poteva certo rispondere impoverendo Repubblica.it".
Di qui la decisione di segnare una linea di demarcazione tra il giornale che si acquista in edicola e quello che si legge sul sito, perché questo non sia una mera riproduzione digitale del primo.

I cambiamenti sul cartaceo partono dall'impaginazione: due temi in primo piano, per approfondire i principali fatti del giorno, "una pagina - la "Quarta Pagina" - per le campagne giornalistiche che devono definire Repubblica" e a seguire tutte le sezioni tradizionali. "Tutto questo - si legge nell'editoriale - con una scansione ordinata e chiara, per orientarci nel caos in cui viviamo.

Altra novità il carattere, più grande e leggibile. Si chiama Eugenio, in omaggio al fondatore Eugenio Scalfari, e risponde all'esigenza di leggibilità manifestata dai lettori nei sondaggi e nelle mail al giornale.

"Il sito si focalizzerà sempre di più sul flusso delle notizie, sui video e sulle dirette, ma resta il problema dello smartphone e di chi ha perso l'abitudine di andare in edicola. Dobbiamo essere dentro i telefoni, dobbiamo parlare anche a quei lettori e abbiamo il dovere di dire con chiarezza che il giornalismo di qualità non può essere gratis".
Così Calabresi annuncia la nascita dell'app "Rep", per offrire agli utenti che prediligono la lettura delle notizie sullo smartphone "il meglio del giornale cartaceo in versione digitale".
Venti articoli, un servizio di podcast e due newsletter ogni giorno, una con le anticipazioni e il dietro le quinte del lavoro di Repubblica, l'altra con gli aggiornamenti delle notizie dal mondo.

Il presidente dell'Ordine dei giornalisti fa giungere i suoi auguri al quotidiano attraverso un tweet: "Auguri per la nuova sfida, il giornale cambia, il giornale vive, la libera stampa esalta la democrazia #odg dice grazie".

"E' più coinvolgente e più accogliente belle le foto, più comoda la lettura. Tutti i particolari sono studiati in maniera scientifica" Così il Capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha ricevuto ieri Mario Calabresi e ha sfogliato in anteprima la nuova Repubblica.

"Non solo una nuova veste grafica - ha dettoil presidente di GEDI Gruppo Editoriale, Marco De Benedetti - ma, cosa per noi più importante, un giornale nuovo pensato per il mondo di oggi. Sempre con il filo conduttore del giornalismo di qualità, indipendente, che non guarda in faccia a nessuno".