Mercato del libro, dopo 7 anni torna il segno più

L'economia italia sembra finalmente riavviarsi e gli italiani tornano a leggere. Il mercato dei libri, secondo i dati diffusi dall'Aie è in ripresa del 5,8 per cento rispetto al 2016 per un giro d'affari che sfiora 1,5 miliardi di euro.

"È sicuramente una ripresa – commenta Ricardo Franco Levi presidente dell’Associazione italiana editori (Aie) – in linea con la ripresa economica generale e con la produzione industriale. Emerge in modo trasparente che il libro, storicamente prodotto anticiclico, sta seguendo il resto dell'economia e che gli italiani stanno ricominciando a spendere in cultura".

Un segno più che torna dopo 7 anni di segni meno e che riguarda anche le copie vendute, pari a 88,6 milioni (al netto di quelle vendute da Amazon), ovvero +1,2% rispetto al 2016. Cresce anche il mercato e-book e audiolibri, che ha raggiunto quota 64 milioni di euro (+3,2%).

L'incremento del mercato - spiega Giovanni Peresson responsabile dell’Ufficio studi dell’Aie - è calcolato dalla somma delle vendite della grossa distribuzione con quelle delle librerie più piccole che di solito non vengono monitorate. Poi l'e-book, (che per la verità registra un incremento molto modesto) e soprattutto la stima delle vendite di Amazon, senza le quali saremmo posizionati sulla metà dell’utile". I risultati potrebbero essere anche migliori perché la stima di Amazon è calcolata al minimo.

Numeri positivi arrivano anche dalla produzione, sempre più ricca e articolata. Nel 2017 gli editori hanno pubblicato 66.757 titoli: la narrativa (italiana e straniera) oggi conta 19.860 titoli (nel 1980 erano 1.087). E' boom dei libri per bambini: oggi sono stimati in 9.923 (erano 6.457 lo scorso anno), un numero più che decuplicato rispetto al 2000.

Su questo risultato positivo ha un ruolo importante l’effetto Natale, con le vendite di dicembre, il più felice per gli editori. Decisivo anche il peso dell’e-commerce. Il canale online nel 2017 ha fatto un vero e proprio balzo in avanti con un incremento del 37 per cento sull'anno precedente. Oggi l'e-commerce pesa per il 21,3 per cento dei libri venduti mentre era il 16,5 per cento nel 2016.

Diminuiscono, invece, gli acquisti nelle librerie indipendenti, che valgono il 25,2 per cento, e in quelle di catena con il 44,4 per cento. Proseguono, infine, le difficoltà per la grande distribuzione organizzata (Gdo), che oggi scende al 9,1 per cento del totale rispetto al 10,7 per cento dell'anno scorso.

Ma lo studio dell’Aie vuole portare all'attenzione anche un altro aspetto che riguarda la lettura. Quest’ultimo, per la verità, non molto confortante: secondo il rapporto dell’Istat, pubblicato a dicembre 2017, soltanto il 40,5 per cento degli italiani ha letto almeno un libro nell'anno precedente. Dati in continua discesa che suscitano allarme. L’Osservatorio Aie sui comportamenti di lettura (sui 15 – 75enni) registra che negli ultimi 12 mesi i lettori di romanzi, saggi, gialli, fantasy, manuali e guide hanno raggiunto quota 62 per cento: i due terzi scelgono di leggere su carta mentre gli altri 27 per cento utilizzano gli e-book o ascoltano audiolibri.

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