Il Mattino. Federico Monga nuovo direttore

"Il Gruppo Caltagirone Editore comunica che, a decorrere da domani 2 giugno, Federico Monga sarà il direttore del quotidiano Il Mattino". Con questa nota stringata l'editore del quotidiano partenopeo ha annunciato il cambio alla guida del giornale. Monga sostituisce Alessandro Barbano che era al timone de "Il Mattino" dal dicembre 2012.

L'editore, senza spiegare le motivazioni del cambio, ha espresso un "augurio di buon lavoro al dottor Monga" e ringraziato "il direttore uscente Alessandro Barbano per il lavoro svolto con forte impegno e professionalità".

Monga, torinese, 46 anni, era vicedirettore de Il Mattino dal 2010. In precedenza aveva lavorato a "La Stampa" ricoprendo l'incarico di responsabile dell'inserto Tuttosoldi e di vicecaporedattore all'economia ed alla cronaca di Torino.

Dietro le motivazioni dell'avvicendamento ci sarebbe l'ostilità, mai celata, dell'ex direttore al nuovo governo Lega-5stelle.

Nel suo ultimo editoriale, "Il coraggio dei moderati", in cui annunciava la fine del rapporto di fiducia con l'editore non per sua volontà, Barbano ha spiegato, tra le righe, il reale motivo dell'allontanamento dopo 6 anni di direzione: "Durante questo periodo - si legge - la crisi del Paese è andata sempre più coincidendo con la crisi del suo racconto. E cioè con l'imporsi di una retorica che ha svuotato di senso le parole su cui si fonda il patto civile tra rappresentati e rappresentanti, tra cittadini e istituzioni. Con l'effetto di indebolire la delega del sapere e del potere, annullare la valenza simbolica dell'autorità, azzerare le forme della democrazia, instaurando nel discorso pubblico un analfabetismo che ci fa vedere l'Italia peggiore di quanto sia nella realtà. Così sfuma ogni differenza tra le élite e la casta, tra il compromesso e l'inciucio, tra le prerogative quirinalizie e i veti eterodiretti".

Oltre ad aver respinto la richiesta dell’editore Caltagirone di un atteggiamento politicamente più "morbido" nei confronti di Lega e Movimento 5 Stelle, come spiega "La Repubblica", "l'ormai ex direttore Barbano si era opposto a un ulteriore ridimensionamento del personale e a tagli del giornale, che entro l’anno si trasferirà dalla sede storica di via Chiatamone al Centro Direzionale".

ll Cdr del quotidiano "ha appreso con stupore e preoccupazione, come la redazione tutta, dell'improvvisa risoluzione del contratto di lavoro del direttore Alessandro Barbano. Esprimendo solidarietà al direttore e ringraziandolo vivamente per il lavoro svolto in questi sei anni, riconoscendogli un impegno in prima linea per la difesa dell'identità e del peso specifico del giornale leader del Mezzogiorno nonostante la crisi globale del settore e i tagli all'organico, sottolinea come il provvedimento arrivi in concomitanza con la riforma grafica e alla vigilia di un annunciato quanto traumatico cambio di sede. La redazione non ha paura delle sfide imposte dai tempi, né delle novità, ma vorrebbe poterle affrontare con la necessaria preparazione e serenità d'animo. Il Cdr esprime altresì gli auguri di buon lavoro al nuovo direttore Federico Monga".

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