Fieg. Andrea Riffeser Monti nuovo presidente

Andrea Riffeser Monti è il nuovo presidente della Fieg. Succede a Maurizio Costa, alla guida della Federazione Italiana Editori Giornali da quattro anni.

Riffeser, amministratore delegato e vice presidente della Poligrafici Editoriale, è stato eletto all'unanimità durante l'assemblea della Federazione.

Successivamente si è riunito il Consiglio Federale che ha proceduto alla definizione degli organi federali: Francesco Dini e Giuseppe Ferrauto sono stati nominati rispettivamente vicepresidente per i quotidiani e vicepresidente per i periodici.

Il comitato di presidenza, spiega una nota, sarà composto dai presidenti delle diverse categorie di quotidiani e periodici, dai consiglieri incaricati per i diversi settori di attività e dalle personalità del mondo editoriale indicati dal nuovo presidente.

"Sono onorato di essere stato scelto a guidare la Fieg in un periodo di grande difficoltà di tutta l'economia che tocca, in particolar modo, il nostro settore", ha dichiarato Riffeser. "Le sfide che ci attendono ci stimolano ad aprire molteplici tavoli di confronto con le Istituzioni, gli Enti e tutte le Categorie che si interfacciano con in nostro mondo. Vogliamo tenere aperti questi tavoli di lavoro fino a quando non saranno consolidati rapporti di condivisione su tutti i cambiamenti da mettere in atto, cambiamenti assolutamente necessari e improcrastinabili per poter garantire i posti di lavoro, il ricambio generazionale e, soprattutto, il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione Italiana".

"E per garantire la pluralità e la libertà di stampa – ha proseguito Riffeser – ritengo sia fondamentale accrescere la penetrazione politica, culturale e diplomatica, in Italia ma anche negli altri Paesi. Per affermare la propria indipendenza e autorevolezza la stampa deve poter contare sul sostegno del Governo e delle Istituzioni italiane".

Ridurre il costo del lavoro e agevolare il ricambio generazionale, anche ricorrendo a maggiore flessibilità nelle condizioni contrattuali, tra le priorità del programma. Ma attenzione anche alle edicole, alla distribuzione e ai nuovi canali di vendita attraverso una nuova legge sull'editoria che rimuova gli ostacoli alla liberalizzazione. Sì a nuove forme di tutela del diritto d'autore anche online e nelle rassegne stampa.

Un augurio di "buon lavoro" è stato rivolto al neopresidente Fieg da parte della Federazione Nazionale della Stampa. "La sua esperienza e la profonda conoscenza del settore maturate alla guida di uno dei più importanti gruppi editoriali italiani contribuiranno a tenere vivo il confronto sulle criticità e sulle riforme necessarie per il rilancio del sistema e, auspicabilmente, a dare impulso alla trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico", ha scritto il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, ribadendo come la trattativa "dovrà mettere al centro l'inclusione, la lotta alle disuguaglianze e il rafforzamento dei diritti di tutti i giornalisti, siano essi lavoratori dipendenti, precari o autonomi, nella consapevolezza che il ruolo dell’informazione professionale è essenziale per la crescita dell’opinione pubblica e la tenuta delle istituzioni democratiche". In conclusione, Lorusso ha poi ringraziato il presidente uscente, Maurizio Costa, "per aver alimentato, nel corso del suo mandato, una dialettica costruttiva tesa ad affrontare i problemi strutturali che affliggono l’editoria italiana".

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