Tempo di Libri. Franceschini: "Stato dovrebbe aiutare il libro"

“Bisogna sostenere le librerie, grandi e piccole, quelle storiche che hanno un particolare valore identitario, aiutare le biblioteche e contribuire a farle crescere al passo coi tempi, aiutare gli editori”. E' la proposta lanciata dal Ministro dei beni e attività culturali Dario Franceschini, all'inaugurazione della nuova Fiera del libro di Milano, "Tempo di libri".

"Se il libro è importante per la crescita culturale del Paese, perché non dovrebbe ricevere aiuti da parte dello Stato? - ha proposto il ministro - Per esempio per l’esportazione dei libri italiani, per la traduzione. Dobbiamo uscire dalla contraddizione inaccettabile per cui ogni italiano è orgoglioso di essere cittadino di un Paese che ha il più vasto patrimonio culturale del mondo, materiale e immateriale, ma poi si legge, si va al teatro e al cinema, ai musei, molto meno che in altri Paesi. Dobbiamo lavorare sull'educazione e invertire questa tendenza contraddittoria".

Una prima edizione, quella appena partita a Rho, che sfodera un programma gigantesco realizzato in sette mesi, in cui c'è la voglia di "condividere", "lavorare insieme", "fare sistema", di non pensare più alle polemiche con Torino e al suo Salone che si inaugurerà il 18 maggio.

"E' una fiera bella, dinamica ed è parte di una sfida complessiva che il sistema Paese deve vincere: aumentare il numero dei lettori" ha detto ancora Franceschini. E ai cronisti che gli chiedevano "lei era per un unico Salone?" ha risposto: "Adesso vediamo Milano, in maggio Torino. Continuo a pensare che sia possibile una forma di collaborazione integrata ma lo vedremo dopo aver visitato i due Saloni. Non è una competizione".

Anche il presidente di Aie, Federico Motta si è augurato di poter "continuare un percorso comune" dopo aver detto "un grazie personale a Dario Franceschini perché, al di là dei confronti stimolanti di questi mesi, possiamo interloquire con un ministro che ha a cuore il destino della cultura di questo Paese". L'Aie, ha aggiunto Motta, "è la casa di tutti gli editori italiani".

Tempo di libri, che si chiuderà domenica 23 Aprile, si sviluppa su una superficie di 37 mila metri quadri, con 552 espositori e 2000 ospiti. La Fiera si presenta molto bella, meno dispersiva e più compatta, ariosa e dai colori più riposanti rispetto a quella di Torino. Ma è presto per i paragoni con la fiera Torinese che si terrà a Maggio e a cui la sindaca Appendino sta lavorando aprendo anche ad eventuali collaborazioni con quella milanese. "Per ora stiamo lavorando per fare un gran Salone del Libro - ha dichiarato la sindaca 5 Stelle - e non abbiamo ancora ragionato su eventuali sinergie future"."Le valutazioni si fanno alla fine - ha aggiunto -. Con il sindaco Sala ci sono sempre stati ottimi rapporti, poi loro fanno il loro salone noi il nostro su cui sono concentrati i nostri sforzi".