Festival del giornalismo, a Perugia la XII edizione

Si è aperto Mercoledì a Perugia il Festival del giornalismo 2018, che si concluderà il prossimo 15 aprile. Quella che sta andando in scena è la XII edizione del festival e per l’occasione sono attesi oltre 700 speaker provenienti da 44 paesi diversi spalmati su un programma composto da 300 eventi in 14 location diverse.

Come ogni anno gli eventi del ricco programma del festival saranno a ingresso gratuito. Dibattiti, workshop, interviste, spettacoli, musica e documentari si susseguiranno per 5 giorni, in diversi luoghi storici della città umbra: il teatro Morlacchi, palazzo Graziani, teatro della Sapienza, hotel Brufani, palazzo Donini e molti altri.

Fondamentale la presenza degli oltre 300 volontari che contribuiranno all'organizzazione del Festival internazionale del giornalismo 2018.

Gli sponsor principali di quest'anno saranno Facebook e Google, insieme a Regione Umbria, Amazon, Eni, Commissione Europea, Ferrovie dello Stato Italiane, Nestlé, Sky, e per la prima volta D-Share e Syngenta.

"Un mondo in continuo cambiamento, un giornalismo che affronta sempre nuove sfide dalla rivoluzione digitale alle guerre non accessibili, ai movimenti di protesta e alle democrazie in crisi, all'attacco ai giornalisti nel cuore stesso dell’Europa", scrivono gli organizzatori.

Tra i tanti argomenti dell’edizione 2018 vi sono disinformazione, cambiamento climatico, cyber guerra e propaganda, intelligenza artificiale, alt-right e populismo, crisi umanitarie, giornalismo investigativo, reddito di base, fiducia nei media, migrazioni, fact-checking e debunking, data journalism, engagement, start-up, alfabetizzazione alle notizie, giornalismo locale, molestie sessuali sul luogo di lavoro, diversità e inclusione, servizio pubblico, business model, libertà di espressione, filantropia nei media.

Tanti gli ospiti italiani e internazionali, da Jay Rosen, professore associato all'Istituto di Giornalismo Arthur L. Carter (New York University), uno dei leader del giornalismo partecipativo, a James Risen, autore di bestseller ed ex corrispondente del New York Time. Ci sarà poi Omar Mohammed, il blogger che ha svelato al mondo le atrocità dell'ISIS, intervistato da Corrado Formigli.

E poi ancora David Stillwell vicedirettore dello Psychometrics Centre (Università di Cambridge) coautore dello studio accademico su cui si basa il modello adottato da Cambridge Analytica per la campagna Trump.

Guy Standing economista e ricercatore associato alla School of Oriental and African Studies (Università di Londra) per un incontro sul tema del reddito di base universale.

Il sociologo e teorico dei social media Nathan Jurgenson per affrontare l'argomento Propaganda, social media e manipolazione.

David Neiwert corrispondente Southern Poverty Law Center e scrittore, riconosciuto come un esperto dell’estrema destra americana e Madhav Chinnappa head of strategic relations Google.

Tra gli italiani ci saranno Ferruccio De Bortoli, Paolo Flores D’Arcais, Luigi Contu, Andrea Iacomini, Giancarlo De Cataldo, Alessandro Di Battista, Roberta Petrelluzzi, autrice di “Un giorno in pretura” su RAI 3.

E ancora Lucia Annunziata, Lirio Abbate, Riccardo Iacona, Cecilia Strada, Walter Veltroni, Sarah Varetto, Mario Calabresi. Marco Travaglio, Gianluigi Nuzzi, Pierluigi Pardo, Giobbe Covatta, Luca Locatelli, Francesco Zizola, Francesca Mannocchi, Sergio Rizzo. Nicola Gratteri, Amalia De Simone, Antonio Nicaso, Marco Damilano, Don Luigi Ciotti e Elena Cattaneo, Diego Bianchi, Brunori Sas, Luca Valtorta e tantissimi altri.

Tra le anteprime più importanti di quest’anno sarà proiettato Daphne, il documentario di Carlo Bonini e Giuliano Foschini (a cura di La Repubblica), dedicato a Daphne Caruana Galizia. E anche Sea Sorrow – Il Dolore del Mare, un documentario di Vanessa Redgrave, presentato in anteprima mondiale che parla dei rifugiati in Europa.

Il festival offre anche workshop dedicati aperti a tutti e alcuni specifici dedicati ai giornalisti. Inoltre, grazie al contributo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, diversi workshop saranno validi per il riconoscimento dei crediti formativi.

Anche quest’anno molte le trasmissioni in diretta da Perugia, da Radio Radicale a Radio 1. In diretta dal Festival anche RaiNews24 e SkyTG24.

Per coloro che non possono recarsi a Perugia ma sono comunque interessati ai numerosi eventi, sarà comunque possibile assistervi in streaming, grazie al canale live streaming di YouTube e ai numerosi video on demand sulla piattaforma dedicata del sito.

Da quest’anno è disponibile la App Ufficiale del Festival, IJF-journalismfest. Un nuovo modo di accedere a tutte le informazioni sugli eventi in corso, sulla posizione delle sale e sugli speaker di #ijf18.

Ci sarà infine una sezione dedicata ai bambini, a cura di KIDSBIT.

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