M5s e giornalisti. Fnsi: "Istigano a delinquere”

"La crociata del Movimento 5 Stelle contro la libertà di stampa e i giornalisti sfiora ormai l'istigazione a delinquere". Così la Federazione nazionale della Stampa risponde all'ultimo attacco alla stampa da parte dei pentastellati, messo in atto da Alessandro Di Battista, in un comizio con gli ambulanti contro la direttiva Bolkestein, andato in scena in piazza Montecitorio e il cui video è diventato virale. Nella nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti sottolineano come "il video con il quale l'onorevole Alessandro Di Battista arringa gli ambulanti, invitandoli a prendersela con i giornalisti va oltre qualsiasi forma di libera manifestazione del pensiero e rispolvera un inaccettabile e pericoloso squadrismo verbale". "L'onorevole Di Battista e coloro che la pensano come lui si mettano l'anima in pace: la libertà di espressione è un pilastro insostituibile della democrazia e non sarà l'allergia di Beppe Grillo e dei suoi seguaci a qualsiasi forma di pensiero critico a impedire ai giornalisti italiani di fare il loro dovere di informare i cittadini", conclude la Fnsi. Ieri sera è arrivata la replica di di Battista che, ospite di Giovanni Floris a "Di Martedì" ha dichiarato: "non ho mai chiesto il permesso a Grillo per fare un'intervista", rispondendo alla provocazione del conduttore che gli ha chiesto se avesse o meno il permesso di Beppe Grillo. "Ci sono dei giornalisti straordinari in Italia, e meno male che ci sono - ha proseguito Di Battista -. Io non attacco i giornalisti, ma il sistema mediatico, gli editori impuri che utilizzano i giornali per difendere i loro interessi economici". L'onorevole a cinque stelle ha ribadito di non aver mai concordato nessuna intervista ma che "quando ho rilasciato delle interviste alla carta stampata i titoli erano totalmente diversi dal contenuto dell'intervista. Allora chiamavo il giornalista che mi diceva che il titolo era stato fatto dai titolisti. E allora io voglio fare le interviste con i titolisti" ha concluso. Sugli insulti della folla ai giornalisti che si sentono nel video Di Battista si è difeso dicendo che le sue parole non sono state eccessive, e che il M5s ha sempre incanalato la rabbia popolare in percorsi democratici.