Agcom: presentato a Napoli l'Osservatorio Permanente sul Giornalismo

L'Autorità per le garanzie nella Comunicazione ha presentato ieri all'Università Federico II di Napoli l'Osservatorio Permanente sul Giornalismo.
Dopo due edizioni, l'Authority decide di rendere permanente l'Osservatorio con l'obiettivo di analizzare le prospettive della professione giornalistica e il futuro del sistema dei media.

"Con questa iniziativa, che dà seguito a specifici approfondimenti effettuati negli ultimi anni - si legge in una nota del Garante -, Agcom intende rendere strutturale l’Osservatorio, promuovendo nuove attività di monitoraggio e studio riguardanti l’evoluzione della professione giornalistica, con il supporto di istituzioni e centri di ricerca universitari specializzati nell'analisi dei fenomeni comunicativi e dei media".

"Il Servizio Economico-Statistico dell’Autorità - spiega - condurrà progetti di ricerca a carattere nazionale ed internazionale e, al tempo stesso, organizzerà iniziative pubbliche di dissemination e confronto con le principali associazioni professionali".

La presentazione si è aperta con il saluto del Commissario Mario Morcellini e con l'intervento del direttore del Servizio economico e statistico dell'Agcom, Marco Del Mastro.
L'evento si colloca all'interno della convenzione stipulata tra l'ateneo napoletano e l'Autorità, al fine di promuovere e sostenere i rapporti con le Università e gli enti pubblici di ricerca e favorire lo scambio di esperienze, progetti e ricerche tra le due istituzioni.

Tra i temi affrontati è stato dato forte rilievo quello sui mutamenti della professione giornalistica, dati dallo sviluppo tecnologico, sul quale si sono confrontati esperti in materia, giornalisti, docenti e ricercatori.

Morcellini ha sottolineato i rischi connessi alla rapidità delle trasformazioni nell'ambito di un settore tanto delicato e strategico quale è il giornalismo, ponendo l'accento soprattutto sull'approvvigionamento di notizie, rimarcando la necessità di verifica delle informazioni e i pericoli della disintermediazione.
“Agcom - ha detto il Commissario - deve continuare nel suo lavoro di recensione critica dei processi di interazione reciproca tra comunicazione, reti e giornalismo, nell'obiettivo di difendere sia le professioni del comparto che il bene comune dell'informazione, strategico per una democrazia e una partecipazione competente, contro le tentazioni del populismo e delle fake”.