Coordinamento per la libertà di stampa. Minniti accoglie la proposta della Fnsi

Federazione nazionale della Stampa, ministero dell’Interno e Dipartimento di Pubblica sicurezza verso la costituzione di un centro di coordinamento per la libertà di stampa e la sicurezza dei giornalisti, per "lavorare insieme affinché non vi sia nessuno minacciato e nessuno tacitato".
La proposta è stata avanzata dal segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, e accolta dal ministro dell'Interno Marco Minniti, presente all'incontro organizzato a seguito dell'aggressione alla troupe della trasmissione Rai "Nemo", avvenuta a Ostia.

Il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, Lorusso e il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Verna, hanno espresso soddisfazione per la risposta positiva del ministro Minniti alla proposta di realizzazione di un centro di coordinamento che, spiegano, avrà come obiettivo "uno scambio permanente di informazioni sulle realtà dei cronisti minacciati, quelli già noti e soprattutto i tanti che non sono sotto i riflettori, e dei nuovi fenomeni di aggressioni che non vengono più solo da mafie, criminalità e corruzione, ma anche da organizzazioni neonaziste e neofasciste".

"In una democrazia - ha dichiarato il ministro dell'Interno ringraziando i giornalisti per il lavoro che svolgono - il diritto all'informazione è irrinunciabile. C'è un diritto del cittadino a essere informato, un diritto insopprimibile, e il dovere del giornalista di informare. È questa la forza e la bellezza della democrazia".

Minniti si è, inoltre, espresso sulla questione del carcere per i giornalisti. "La previsione del carcere per i giornalisti - ha detto - e il fenomeno delle querele bavaglio non possono esistere in un Paese democratico. Quelle norme vanno cancellate. Mi impegno su questo, anche se siamo a fine legislatura".

"Federazione nazionale della Stampa e Ordine dei giornalisti – hanno dichiarato i vertici degli enti – hanno apprezzato l’impegno del ministro, anche nella sua veste di senatore della Repubblica, affinché siano portate a rapida approvazione le parti della proposta di legge sulla diffamazione relative all’abrogazione del carcere per i cronisti e per giungere alla definizione di specifiche norme che scoraggino le cosiddette querele temerarie".

Hanno partecipato all'incontro anche Michele Albanese, responsabile per la legalità del sindacato dei giornalisti, e alcuni cronisti che vivono sotto scorta per aver subito minacce per il lavoro che svolgono.
"C’è troppo spesso un odio civile nei confronti di chi cerca di illuminare quel che avviene nelle periferie del Paese - ha detto Albanese".
"Cerchiamo di resistere, a costo di sacrifici enormi, sapendo bene che il crimine in certe zone ha più paura dell'informazione che delle forze dell'ordine".

Federica Angeli, giornalista che vive sotto scorta dal 2013 per aver subito minacce di morte in seguito alle sue inchieste, ha chiesto al ministro di pensare "a una strategia di attacco per contrastare la criminalità e impedire sul nascere fenomeni che altrimenti costringono i giornalisti a doversi difendere"

Paolo Borrometi, anche lui costretto a vivere sotto scorta dopo aver subito un'aggressione e diverse minacce, ha voluto precisare che "le intimidazioni da parte dei mafiosi non riguardano solo i giornalisti, ma anche amministratori e cittadini" chiedendo supporto allo Stato in questa battaglia.

Sandro Ruotolo ha rivolto un invito ai suoi colleghi perché "non lascino soli i giornalisti impegnati a denunciare il malaffare sui territori".
"Anche ogni volta che un politico delegittima un giornalista - ha aggiunto - questo è un attacco all’articolo 21 della Costituzione e alla libertà di informazione".

Il presidente Giulietti ha, poi, voluto ricordare la manifestazione in programma per oggi a Ostia, "ma - ha detto - andremo in tutti i luoghi dove è stato minacciato il diritto ad essere informati. Quella di Spada è stata una testata all'articolo 21 della Costituzione perché non è Ostia il luogo del male, ma tutti quei luoghi dove viene leso il diritto di informare".