Forza Nuova. Invito con minaccia ai media di Parma: partecipate o presidieremo le vostre sedi

"Aspettiamo una vostra risposta, nel caso contrario provvederemo ad organizzare dei presidi sotto le vostre sedi". L'ultima trovata di Forza Nuova è l'invito alle testate giornalistiche "con minaccia". Questo messaggio, infatti, è stato ricevuto dalle principali redazioni giornalistiche di Parma invitate da Forza Nuova ad una "passeggiata" della sicurezza, organizzata dai militanti del movimento di estrema destra, per denunciare "una situazione di estremo degrado, incuria, spaccio e insicurezza, dove bande di extracomunitari si dedicano al loro business quotidiano".

Il testo dell’e-mail che Forza Nuova ha inviato ad alcuni organi di informazione di Parma rappresenta – denunciano la Federazione Nazionale della Stampa e l'Associazione della Stampa dell'Emilia Romagna – una forma di intimidazione che verrà segnalata all'Osservatorio per la sicurezza dei giornalisti del Viminale.

"Nessuna testata contro la libertà di informazione o contro la Costituzione – sottolineano Fnsi ed Aser – cadrà nel silenzio. Coloro che con le minacce vogliono intimidire il lavoro dei giornalisti si mettano il cuore in pace: non c’è spazio per metodi fascisti". Fnsi e Aser sono "vicine ai colleghi di Parma, dentro e fuori dalle redazioni. La libertà di stampa va difesa quotidianamente esercitando la professione in modo libero e indipendente, senza tener conto di minacce di stampo neofascista".

Anche il Comitato di redazione della Gazzetta di Parma – tra i destinatari dell’e-mail – condanna l’intimidazione. Il Comitato di redazione del quotidiano parmigiano, infatti, "condanna fermamente il comunicato chiaramente intimidatorio di Forza Nuova, sottolineando come in passato i comunicati inviati siano stati pubblicati e anche gli eventi seguiti dalla redazione come avviene per ogni forza politica".

Solidarietà alla stampa locale anche dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti: "Forza Nuova, che di nuovo non ha nulla perché rappresenta un rigurgito fascista – scrive su Facebook – minaccia la stampa locale: o venite alla nostra manifestazione o presidiamo le vostre sedi. Forse nel loro mondo funziona così, a forza di minacce. Nel mondo della civiltà funziona diversamente. Barra dritta sui nostri valori. Senza se e senza ma".

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