Stage in redazione. Annapolis ricorda le vittime in una veglia

Centinaia di candele e tanti cartelli con la scritta #AnnapolisStrong (Annapolis è forte). Sono i simboli mostrati dalle centinaia di persone che hanno dato vita, nella capitale del Maryland, alla veglia per commemorare le vittime della sparatoria nella redazione dal giornale locale The Capital Gazette.

Phil Davis, uno dei reporter sopravvissuti alla strage in cui cinque persone sono rimaste uccise, ha scandito i nomi delle vittime prima che la folla avviasse una marcia lungo le strade del centro della città.

La freelance Wendy Winters, il cronista sportivo John McNamara,la neo assunta Rebecca Smith; il cronista Rob Hiaasen e l'editorialista Gerald Fisherman. Sono questi i nomi dell'assurda strage messa in atto giovedì scorso (ndr 28 ottobre 2018) dal 38enne, Jarrod Ramos, che nel 2012 aveva fatto causa al giornale per diffamazione.

Altre persone sono rimaste ferite in maniera grave. La polizia ha fatto sapere di aver trovato anche dell'esplosivo e che non c'è stato alcuno scontro a fuoco tra l'attentatore e le forze dell'ordine perché l'uomo si era nascosto sotto un tavolo dopo la strage. Quattro delle vittime sono morte sul colpo mentre una è deceduta in ospedale.

Capital Gazette, non si è lasciata intimidire e il giorno dopo è uscita regolarmente in edicola, con una prima pagina dedicata alla strage nella sua redazione. "Capital Gazette ci sarà domani", aveva assicurato via Twitter il giornalista Joshua McKerrow, che non si trovava nella 'newsroom' al momento della strage. "Cerchiamo di denunciare la corruzione. Lottiamo per avere accesso ai documenti pubblici...redattori e giornalisti mettono tutti loro stessi nella ricerca della verità. Questa è la nostra missione e lo sarà sempre", aveva scritto ancora via Twitter il direttore del quotidiano, Jimmy DeButts.

Il presidente Donald Trump si è limitato a manifestare cordoglio per le vittime per quella che è la strage di giornalisti più grave dall'attacco dell'11 settembre alle Torri Gemelle.

Proprio due giorni fa, l'ideologo di destra - ex caporedattore della rivista Breitbart dell'ex consigliere di Trump Steve Bannon - Milo Yannopoulos aveva scritto in un messaggio a un cronista che gli chiedeva un commento: "Non vedo l'ora che le squadre di vigilantes comincino a sparare ai giornalisti sul posto". Dopo la strage di Annapolis ha precisato su Facebook che il suo auspicio "non era serio" ma che ora sarebbe stato accusato di aver "ispirato l'uccisione di giornalisti".

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