Esuberi Sky. Savelli si sfoga sui Facebook. Il sostegno dell'UsigRai

"Non dormo più da dieci giorni. Ho 52 anni, tra qualche mese 53. Lavoro in televisione da 30, ho una grande esperienza, non faccio pubbliche relazioni, non sono mai stato raccomandato, il mio mestiere lo conosco a fondo e lo rispetto profondamente. Da ieri sono ufficialmente un esubero". Si è sfogato così, su Facebook il giornalista Sky Iacopo Savelli, vittima della riorganizzazione delle news della tv satellitare che porterà al trasferimento a Milano di 300 dipendenti e circa 200 esuberi. "Un'azienda in attivo, che si vanta del suo brand, della sua correttezza, dei suoi investimenti, dei suoi risultati - continua Savelli nel suo post che è diventato virale -, ha deciso che non servo più. Un'azienda che mi ha voluto, promosso, premiato e poi buttato in un angolo. Quando è successo avrei dovuto ribellarmi con forza, invece mi sono adattato modellandomi a quell'angolo e ho continuato a fare il mio lavoro, di sguincio. Povero idiota che sono stato, quell'angolo ora è di troppo. Non hanno nemmeno avuto il coraggio di dirmelo in faccia, loro che a fine anno avranno un bonus per aver portato a termine l'impresa di far male a me, alla mia famiglia, a tante altre persone. Ho 52 anni, tra qualche mese 53, sono un uomo perbene che fa il giornalista. Rigorosamente in quest'ordine. E non ho paura di ricominciare da zero". Il messaggio di Savelli fa ancor più scalpore se letto alla luce dei dati appena economici diffusi dal Sky, in cui si evidenzia una situazione più che florida per l'azienda con 6,4 miliardi di sterline di ricavi nel il primo semestre dell'esercizio 2016-2017, in crescita del 12% rispetto all'esercizio precedente. In Italia, in particolare i profitti operativi di Sky sono saliti a 70 milioni di sterline, con un +141% rispetto ai 29 milioni conseguiti nello stesso periodo dell'anno prima. Dati eccellenti che arrivano proprio nei giorni in cui i giornalisti della pay-tv satellitare sono mobilitati con uno sciopero contro l'azienda. Una vicenda che ha paradossale che ha ottenuto anche il sostegno dell'Unione Sindacale Giornalisti Rai, che ha annunciato che questa sera in tutte le edizioni principali dei Tg e giornali radio della tv pubblica verrà letto in onda un comunicato di solidarietà contro le ipotesi di esuberi e trasferimenti decisi dalla loro azienda. Un'iniziativa inedita che l'Usigrai ha ritenuto di dover intraprendere "perché di fronte alla difesa dei posti di lavoro non esistono e non possono esistere gelosie aziendali. Anche perché quando si indebolisce una voce dell'informazione, si indebolisce tutta l'informazione nazionale, e quindi diventiamo tutti un po' più poveri", si legge in una nota.