Report contro Coca Cola. E la multinazionale non paga gli spot Rai

Braccio di ferro tra Coca-Cola e Rai dopo l'inchiesta di Report sulla multinazionale di Atlanta. Prima il botta e risposta tra l'azienda e la trasmissione, ora la sospensione dei pagamenti per gli spot Rai di maggio. A rivelarlo Sigfrido Ranucci, autore e conduttore della trasmissione di RaiTre che ha da poco sostituito Milena Gabbanelli: la multinazionale ha deciso di interrompere a maggio i pagamenti per la pubblicità sulla solo tv pubblica.

Un'azione che sembra una evidente ritorsione della Coca-Cola contro Report, colpevole di aver evidenziato attraverso vari documenti e testimonianze il legame stretto tra il consumo della bibita e il diabete. Il reportage, girato tra Stati Uniti, Messico e Italia, ha evidenziato diversi problemi alla salute provocati dall'eccesso di consumo della bibita, avvalorati da interviste ad alcuni esperti; ha scoperto i conflitti di interesse tra la multinazionale e i alcuni ricercatori dello zucchero e ha svelato quanto poco l'azienda paga per sfruttare le acque in Messico e in Italia. Cose in parte note ma che, evidentemente, la multinazionale delle bevande gasate ha considerato inaccettabili soprattutto per il fatto di essere state trasmesse su una tv alla quale paga fior di spot per esibire virtù che poi la Rai stessa smentisce.

"Solo una grande azienda – ha sottolineato Ranucci – può consentire di realizzare queste inchieste. Ringrazio il dg e il direttore di rete che mi hanno fatto sentire sempre libero".

Prima della ritorsione sugli spot lo scontro tra Report e Coca Cola era andato vin scena sui social. Alle accuse della trasmissione, Coca Cola ha voluto rispondere su Twitter coniando l'hashtag #NullaDaNascondere diventato subito virale. Lo scontro era iniziato già al termine della puntata, con cinguettii tra l'ironico e il sarcastico da parte del profilo ufficiale di Coca cola Italia: "Nessuna menzione su reazione Coca-Cola light/Mentos? #MaiUnaGioia!", "Un giro intorno al mondo, potevate almeno mandare una cartolina!". Pronta la replica della trasmissione condotta ora da Ranucci: "Invece della cartolina,vi abbiamo inviato numerose richieste di intervista. Senza successo. Domani alle 13#FBlive". Accusa a cui l'azienda ha risposto spiegando: "Noi, #CocaColaHBCItalia, colleghi americani e messicani abbiamo risposto alle vostre domande. Rimandiamo le email?". Infinte l'ultimo tweet della trasmissione di Raitre: "Chiedevamo e richiediamo intervista video. Siamo un programma tv, non una casella postale. Domani FBLive, vi invitiamo a partecipare".