Digitale terrestre, l'Agcom apre un'istruttoria

agcom.jpgLa nuova numerazione dei canali della tv digitale terrestre è finita sotto inchiesta. L'apertura dell'istruttoria è stata decisa dal consiglio dell’Agcom, riunitosi ieri. Il consiglio presieduto da Corrado Calabrò, ha avviato il procedimento “ai sensi dell’art. 43 del testo unico della radiotelevisione” si legge in un comunicato. L'indagine, assicurano dall'Autorità garante per le comunicazioni “sarà svolta in tempi rapidi e servirà a verificare se l’accordo raggiunto dai principali operatori del settore televisivo sia rispettoso del pluralismo e non discriminatorio nei confronti di alcune categorie di broadcaster”. “Nel corso dell’istruttoria – continua il comunicato dell'Autority - saranno sentiti tutti i soggetti interessati. Obiettivo dell’Autorità è quello di esaminare tutte le soluzioni possibili per dare certezza agli utenti in questo delicato momento di passaggio tecnologico e per tutelare il pluralismo e la concorrenza”. La nuova numerazione automatica, scaturita da un accordo in seno all’Associazione Dgtvi che riunisce i principali broadcaster italiani, aveva generato molte polemiche soprattutto per la confusione che può generare tra gli spettatori. Tra i primi oppositori c'era stato il Cdr di Rainews 24 che, nella nuova numerazione, era stata retrocessa nella lista canali. Ora la decisione di aprire un'istruttoria sull'argomento è stata accolta con favore dallo stesso Cdr. “L'istruttoria annunciata dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sull'ordine dei canali sul digitale terrestre è un'opportunità per la Rai – sottolinea il comitato in una nota -. Il servizio pubblico radiotelevisivo colga l'occasione per riaprire il tavolo in sede Dgtvi e rivedere l'intesa raggiunta con gli altri broadcaster”. Polemica invece la reazione dell'associazione dei consumatori, Adiconsum. “Agcom apre solo ora l'istruttoria sull'ordinamento dei canali digitali – si legge in una nota -. Istruttoria che vedrà la sua risoluzione, come sempre accade, solo fra qualche mese. Nel frattempo gli utenti che vivono la chiusura della televisione analogica continuano ad essere nel caos, così come sta avvenendo nel Lazio e avverrà in Campania. Adiconsum - conclude la nota - chiede un intervento urgente che imponga l'ordinamento dei canali almeno nelle prime 10 posizioni del telecomando.

Visita anche:

Informa - Testata a cura del centro di Documentazione Giornalistica - www.cdgweb.it
Interviste ai protagonisti. Servizi sui temi di attualità che coinvolgono il mondo dei media. Gli appuntamenti da non perdere. Informa,  rivista di aggiornamento permanente sui temi del giornalismo, della comunicazione e delle relazioni pubbliche.