MoJo Italia. Dopo il successo del primo festival del giornalismo mobile ecco i nuovi appuntamenti

1250 posti occupati, 15 seminari “tutto esaurito”, 45 ore di formazione gratuita, circa 700 persone presenti tra giornalisti e videomaker, un’ondata di energia e gioia che ha (senza far danni!) investito la Casa del Cinema e la sede di Stampa Romana. Tutto questo è stato “Mojo Italia”, due giorni e mezzo di aggiornamento professionale gratuito per introdurre i colleghi al mobile journalism (da cui la sigla “mojo”) ovvero all'uso dello smartphone per creare video professionali e più in generale contenuti giornalistici da fruire multipiattaforma, in quei “luoghi” dove oggi si è spostato il pubblico che un tempo i nostri giornali “incontravano” in edicola e i nostri tg facevano “radunare” davanti uno schermo televisivo.

L’iniziativa, lanciata da Nico Piro con Stampa Romana, Associazione Italiana FiImaker e Videomaker, ha visto anche la partecipazione del Centro di Documentazione giornalistica come Media Partner. Un evento completamente gratuito che ha avuto come obiettivo quello di lanciare su scala nazionale un nuovo modo di intendere l'informazione e la comunicazione.

"Grandi idee per piccoli schermi" è lo slogan di questa prima edizione che si è tenuta alla Casa del cinema di Roma, a villa Borghese, dal 21 al 23 Settembre scorso.

L'ottimo risultato è stato commentato dall'ideatore e direttore del Festival, Nico Piro. "Se guardo ai numeri, brutalmente, mi viene da dire che alla sua prima edizione Mojo Italia ha registrato quasi il doppio delle presenze di Mojo Fest, il festival mondiale del mobile journalism che si svolge a Galway in Irlanda e che la lingua inglese trasforma in un appuntamento di richiamo internazionale. Ma sarebbe riduttivo metterla così (oltre a far torto allo straordinario lavoro che fanno i colleghi irlandesi da anni)". "Quello che conta di più - continua Piro - , per me, è l’entusiasmo e la gioia che ho visto tra i partecipanti, quelli che sono venuti a ringraziarci, quelli che ordinatamente hanno fatto lunghe file per la registrazione, quelli che ci sono venuti incontro nelle piccole cose per far funzionare tutto al meglio nella nostra manifestazione, con poco staff e pochi soldi".

Il successo del MoJo non si ferma al festival. Il Centro di documentazione giornalistica ha appena pubblicato il libro scritto dallo stesso Nico Piro, in collaborazione con Enrico Farro, dal titolo "MObile JOurnalism" (In questi giorni in offerta lancio su https://goo.gl/QcpSKo).

E per chi volesse approfondire ancora l'argomento il prossimo 10 e 11 Ottobre a Milano è in programma un workshop sull'argomento, che assegna 16 crediti per la Formazione professionale continua dei giornalisti. Per informazioni e iscrizioni, basta consultare il sito: http://www.giornalismoecomunicazione.it/home/didattica/formazione-continua.html?id=238

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Informa - Testata a cura del centro di Documentazione Giornalistica - www.cdgweb.it
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