Cresce il Native Advertising. Italia quarto paese in Europa per investimenti

Alle aziende italiane piace sempre di più il "native advertising". La pubblicità nativa è una forma di advertising online che assume l'aspetto dei contenuti del sito sul quale è ospitata, cercando di generare interesse negli utenti e che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro paese. Tanto che secondo le stime della piattaforma di pubblicità contestuale Adyoulike, le aziende nostrane hanno investito in questa forma di pubblicità quasi 700 milioni di dollari, 680 per l'esattezza (l'equivalente di 635 milioni di euro. Un trend che Adyoulike pensa sia destinato a crescere e a superare il miliardo di dollari nei prossimi quattro anni. Nel suo report "Global Ad Spend Growth", la società ha previsto infatti che nel 2020 nel nostro Paese verranno investiti 1,44 miliardi di dollari, ossia 1,34 miliardi di euro. Una crescita che rispecchia quella rilevata a livello Europa Occidentale, dove l'anno scorso sono stati spesi 9,20 miliardi di dollari e dove tra quattro anni se ne investiranno 19,57 miliardi. Il nostro è il quarto Paese dell'area UE dove si spende di più in pubblicità nativa, dietro a Uk, Germania e Francia e davanti alla Spagna. La società, basandosi su dati di BI Intelligence, IAB ed eMarketer, ha stimato che il settore varrà a livello mondiale nel 2020 85,5 miliardi di dollari, con una crescita del 213% sul dato 2016. Tra quattro anni continuerà ad essere il Nord America il principale mercato per il Native nel mondo. "E' il secondo anno che effettuiamo questo studio sul mercato della pubblicità nativa, ed esso conferma quello che tutti ormai nel mondo dell'advertising sanno – che il Native continua a crescere a tassi incredibili" commenta Julien Verdier, CEO e Co-Founder di Adyoulike. "Il report dello scorso anno stimava il raggiungimento dei 59,35 miliardi di dollari entro il 2018 – prosegue il manager -. Quest'ultimo aggiornamento vede il mercato della pubblicità nativa crescere fino agli 85,5 miliardi di dollari entro il 2020. Sempre più editori e aziende stanno ora pienamente comprendendo il mercato dell'advertising contestuale, da qui la crescita anticipata. E col Native Programmatic vedremo ancora più scalabilità e un aumento delle transazioni sia a livello nazionale che regionale".