"Un'amore". Il refuso di Real Time diventa virale

Quando un errore ortografico diventa uno strumento pubblicitario. E' l'ultima trovata di marketing del canale televisivo del gruppo Discovey, "Real Time". In occasione di San Valentino, l'emittente ha diffuso una campagna pubblicitaria su più mezzi che diceva così: "Vi auguriamo un’amore che è tutto un programma". Un amore scritto con l'apostrofo, è stato diffuso a tappeto sui canali social, sulle pagine dei giornali ed sui manifesti in giro per le principali città italiane. Uno strafalcione fatto apposta per richiamare l'attenzione o una svista madornale? L'effetto prodotto, è proprio quello che volevano dall'emittente: un tam tam di commenti, analisi semantiche, insulti e quant'altro che rimbalzano da un social all'altro. Ed intanto la notizia si diffonde e il dubbio sulla volontarietà o meno dell'errore moltiplica le condivisioni. La risposta arriva il giorno dopo, quando ormai la pubblicità è diventata virale. Chiaramente era tutto voluto e la spiegazione arriva attraverso gli stessi canali del primo messaggio."Un amore è un'amore. L'amore non ha età, razza, religione, genere, orientamento sessuale. Nella lingua italiana però, la parola amore è un sostantivo di genere maschile. Se i pregiudizi iniziano dal linguaggio, è arrivato il momento di cambiare la nostra lingua" si legge sulle stesse pagine di giornale, manifesti e profili social. Questa volta il messaggio è corredato da un video e da una petizione online in cui si chiede di rendere la parola "amore" neutra e non maschile. Da qui l'idea di scriverlo con l'apostrofo. Un messaggio che può essere più o meno condivisibile, ma che lascia una certezza: la campagna per come è stata ideata è geniale. Evidenzia un'attenta conoscenza delle dinamiche dei social su cui il messaggio è stato condiviso milioni di volte e ribadisce ancora una volta il vecchio detto del "purché se ne parli". E che il tutto sia perfettamente riuscito si evidenzia dal fatto che ancora in molti si chiedono se l'errore fosse voluto o la spiegazione fosse il tentativo di mettere una "toppa" ad una svista imbarazzante.