In Parlamento il ddl contro l'uso improprio della rete

web.jpgAlla fine l'annunciato giro di vite su Internet e sul mondo digitale è arrivato in Parlamento. Il disegno di legge che mira ad un maggiore controllo sul web, proposto dal ministro dell'Interno Maroni dopo l'aggressione di due settimane fa a Berlusconi, è stato presentato dal senatore del Pdl, Raffaele Lauro. Il ddl prevede l'istituzione del reato di istigazione ed apologia dei delitti contro la vita e l'incolumità della persona, anche tramite internet e social network.  “Chiunque – si legge nel testo -, comunicando con più persone in qualsiasi forma, istiga a commettere uno o più tra i delitti contro la vita e l'incolumità della persona, è punito, per il solo fatto dell'istigazione, con la reclusione da 3 a 12 anni. La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l'apologia di uno o più fra i delitti indicati. Se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica, la pena è aumentata”. Il senatore Lauro, promotore del provvedimento ha dichiarato: “L'aggressione a Berlusconi ha evidenziato la necessità di intervenire sul fenomeno diffuso, caratterizzato da esortazioni alla violenza e all’aggressione mediante discorsi, scritti e interventi che, in virtù delle moderne tecnologie informatiche, riescono ad acquisire una rilevanza mediatica significativa”. “Si è drammaticamente diffusa – prosegue il senatore -, anche tra i minorenni, l'abitudine ad utilizzare gli strumenti informatici per ledere la dignità delle persone, nelle forme più gravi, dai ricatti, alle ingiurie, a sfondo sessuale o razzista, alla diffamazione”.  “Il legislatore non può più attendere – ha concluso Lauro -.  Ecco perché, insieme con questo disegno di legge, ho presentato una mozione parlamentare, già sottoscritta da più di 50 senatori, di maggioranza e di opposizione, per discutere, al più presto, nell'aula del Senato, in un confronto con il Governo, di cultura informatica e degli effetti perversi derivanti dall'uso patologico, da parte di giovani e giovanissimi, del cellulare, e delle conseguenze nei rapporti genitori-figli e sulle istituzioni scolastiche”. Intanto per esprimere il proprio no alle limitazioni sul web, il popolo di internet ha già organizzato la sua protesta. Il network “Diritto alla rete” e “l'Istituto per le politiche dell'innovazione” di Guido Scorza, hanno organizzato per domani 23 dicembre in piazza del Popolo, la manifestazione “Libera rete in libero Stato”. Tra le 17 e le 19 blogger, internauti e semplici cittadini si sdraieranno in silenzio, per 1 minuto. Poi disegneranno col gessetto la sagoma dei propri corpi e scriveranno dentro il nome del loro blog o sito. Simbolo della manifestazione sarà un bavaglio bianco che sarà indossato dai partecipanti. Il tam tam in rete è partito da giorni: hanno già aderito molte associazioni e sarà presente anche il popolo viola del “No B day”. Tra gli esponenti del mondo politico ha già dato la sua adesione alla protesta, Antonio Di Pietro.

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