Francia: tassa per i grandi della rete

google.jpgÈ già stata soprannominata “tassa Google” la proposta francese per un’imposta sugli introiti pubblicitari dei colossi dell’online, quali BigG, Microsoft, Yahoo e Facebook. Con una tassa ad hoc si vorrebbe cercare di riequilibrare un sistema che attualmente premia molto di più chi distribuisce i contenuti rispetto a chi li produce. Si tratterebbe di una trattenuta fiscale dall’1 al 2 per cento sulla pubblicità online, che andrebbe a colpire solo le grandi realtà della rete, primo tra tutti il colosso di Mountain View e da ciò “tassa Google”. BigG, infatti, gestisce da solo più della metà delle inserzioni pubblicitarie sul web. Prevedibilmente, l’azienda non ne vuole sapere e ricorda come la propria attività aiuti le pagine a raccogliere contatti. È compito poi dei singoli siti e portali trovare e mettere in pratica un modello di business valido per tradurre in soldi le visite ricevute. In merito, comunque, ci sarà ancora molto da discutere, ma, qualora il governo francese dovesse portare avanti l’iniziativa, i proventi ammonterebbero a una cifra tra i 10 e i 20 milioni di Euro e ci sono già ipotesi sull’eventuale utilizzo. Li si potrebbe ad esempio impiegare per un fondo per opere di ingegno, oppure a sostegno di un nuovo progetto per incentivare i giovani all’acquisto di musica digitale con una carta prepagata da 50 Euro (di cui 20 a carico dello stato) da utilizzare su un’apposita piattaforma, in accordo con tutte le etichette discografiche.

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