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Giornalismo

Al via la Data Journalism School

dataL'importanza dei dati nel giornalismo. Il giornalismo di oggi spesso si basa sull'analisi dei dati e per questo la Fondazione Ahref e l'Istat organizzano e promuovono la Data Journalism School. Si tratta di un corso di formazione di tre giorni in programma a Roma dal 24 al 26 maggio 2012, un'occasione per i partecipanti per approfondire le proprie competenze relative al giornalismo dei dati. "Il programma – spiegano gli organizzatori – affronterà gli elementi di statistica necessari per un'efficace interpretazione dei dati insieme agli specialisti di Istat e la raccolta dei dati con docenti e tutor di Ahref. Elena Egawhary di BBC illustrerà lo sviluppo di un'inchiesta basata sui dati e Paolo Ciuccarelli, del Politecnico di Milano e Density Design, introdurrà gli studenti alle visualizzazioni dei dati. Il terzo giorno è riservato a workshop pratici mirati alla produzione di un prodotto pubblicabile". L'iniziativa è aperti ai professionisti dell'informazione, ma non è obbligatorio essere iscritti ad albi. In tutto sono a disposizione 20 posti, di cui 4 con borsa di studio per coprire le spese di iscrizione. La graduatoria per l'assegnazione delle borse sarà in base a età, esperienza giornalistica, progetti già avviati nel data journalism e motivazioni espresse.

Manomessi i freni dell'auto, minacciato Filippo Cutrupi

 

tm newsDa una spia rossa accesa sul cruscotto ha scoperto che qualcuno gli aveva manomesso i freni. È accaduto martedì 14 febbraio, a Catanzaro Lido, al giornalista Filippo Marra Cutrupi, corrispondente di TmNews e collaboratore de “Il Giornale” e di “Panorama”. In officina gli hanno spiegato che la pompa dell’olio e un braccio del semiasse di una ruota erano stati segati. Il giornalista ha perciò presentato una denuncia contro ignoti. Il segretario del sindacato dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, gli ha espresso solidarietà sottolineando che “gli atti intimidatori che a nulla servono se non a rafforzare nella categoria dei giornalisti una maggiore e più profonda coscienza professionale”. Cutrupi è un giornalista professionista di 42 anni. Non è la prima volta che viene fatto oggetto di minacce. Già nel 2010 aveva ricevuto una lettera anonima con una minaccia di morte. La lettera era stata recapitata a casa della sorella. Con caratteri ritagliati dal titolo di un suo articolo pubblicato un mese prima sul Giornale, c’era scritto: “Non devi scrivere più di noi: la ‘ndrangheta attacca lo Stato” e c’era una croce sul suo nome. Anche all'epoca Cutrupi aveva denunciato il fatto ai carabinieri. L'articolo incriminato era una cronaca sulla bomba lanciata contro il portone della Procura generale di Reggio Calabria. Cutrupi definiva l'accaduto “un attentato dal forte valore simbolico”. “Si colpisce l’efficienza della magistratura reggina - continuava Cutrupi - sotto la guida del procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone e del procuratore generale Salvatore Di Landro, a capo dell’ufficio che si occupa della confisca e del sequestro dei beni e dei procedimenti di appello contro le cosche. Il secondo grado dove spesso, in passato, le sentenze venivano perlomeno alleggerite se non ribaltate del tutto”. Per quelle minacce Cutrupi era rimasto molto sorpreso. In quei giorni, infatti, le cronache si assomigliano tutte. Non c’era una notizia esclusiva, e non cera una particolare esposizione di alcun cronista. “Non lo so – dice. Certo, qualcosa è cambiato, e in peggio. Quando venne ucciso Franco Fortugno, fui l’unico a scrivere, già il giorno dopo, chi avrebbe potuto essere il mandante politico di quell’omicidio. Una circostanza che sicuramente avrebbe potuto espormi molto di più rispetto alle cronache della bomba di Reggio, eppure allora non accadde niente”.

Fnsi preoccupata per la situazione dell'informazione in Ungheria

 

fnsi“La Fnsi ha portato oggi all’Ambasciata d’Ungheria la preoccupazione con la quale il sindacato dei giornalisti, in Italia e in Europa, guarda alla libertà dell’informazione a Budapest”. Lo ha dichiarato il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, Roberto Natale. “L’incontro con la stampa dell’eurodeputato Joszef Szaier, Presidente della Commissione che ha elaborato la nuova, discussa Costituzione - si legge in una nota dell’FNSI - ha fornito l’occasione per discutere della difficile situazione di KlubRadio (una delle poche voci informative non allineate al governo) e degli ostacoli posti delle nuove norme al rispetto del segreto sulle fonti del lavoro giornalistico. La Fnsi torna a chiedere al governo italiano un’attenzione ben maggiore al rispetto delle libertà fondamentali in Ungheria”. “Appena pochi giorni fa - prosegue il comunicato -, nelle stesse ore in cui il Parlamento europeo ribadiva ‘la grave preoccupazione per la situazione in Ungheria per quanto concerne l’esercizio della democrazia, lo stato di diritto, il rispetto e la protezione dei diritti umani e sociali, il sistema di controlli e contrappesì, il Ministro degli Esteri italiano, Terzi, incontrava il suo omologo ungherese, Martonyi, confermando ‘l’eccellente stato delle relazioni tra i due Paesi, una forte cooperazione sul piano economico e una sostanziale identità di vedute sui principali temi internazionalì. Sollecitiamo il governo italiano a considerare anche il rispetto della libertà di informazione una linea-guida della propria azione diplomatica”.

La fotografia del giornalismo precario a Roma

giornali precariDuemila precari, di cui 800 solo nella stampa. Sono questi i numeri censiti da "Errori di stampa", il Coordinamento dei precari di Roma, che ha pubblicato un dossier di approfondimento sulla reale situazione del giornalismo precario capitolino. I compensi variano dai 5 ai 120 Euro lordi a pezzo, con una media che si aggira intorno ai 30 Euro, una paga così bassa che, facendo due conti, ci si accorge come nella maggior parte dei casi servirebbero almeno quaranta giorni lavorativi in un mese per potere arrivare a mille Euro. I precari, ovvero professionisti, pubblicisti, praticanti e aspiranti giornalisti, sono quindi costretti a collaborare con diverse testate con moltitudine di accordi, come cococo, cocopro, stage gratuiti, lavoro nero, borderò, partite Iva, cessione dei diritti d'autore, contributi di solidarietà e tempo determinato. Per le collaborazioni più assidue normalmente vengono fissati dei forfait mensili che variano dai 300 ai 900 Euro lordi, normalmente a prescindere dalla mole di lavoro. Alcuni di questi giornalisti, inoltre, per consentire all'azienda di risparmiare, vengono inquadrati come consulenti, autori, programmisti, assistenti, segretari e addetti alla redazione. I precari non solo sono sottopagati e male inquadrati da un punto di vista contrattuale, ma non hanno la possibilità di programmare in alcun modo le proprie entrate economiche e poterci fare affidamento, come raccontato dalla gran parte delle esperienze riportate in chiusura al documento elaborato da Errori di stampa. Sono storie di vita quotidiana e di una situazione collettiva di disagio che rischia di mettere a repentaglio la libertà dell'informazione. "Un'informazione affidata a professionisti precarizzati e sottopagati non è un'informazione libera – scrive il Coordinamento – Il rischio non riguarda solo la vita di migliaia di giovani lavoratori, perché senza un'informazione libera è la stessa democrazia ad essere compromessa". Per leggere il documento per intero http://erroridistamparm.blogspot.com/2012/02/per-mille-euro-un-mese-non-basta-ecco.html

VI edizione per il premio giornalistico nazionale Maurizio Rampino

maurizio rampinoC'è tempo fino al 30 aprile per partecipare alla sesta edizione del premio giornalistico nazionale intitolato alla memoria Maurizio Rampino, giornalista salentino scomparso prematuramente nel giugno del 2006. Il riconoscimento, organizzato dal Comune di Trepuzzi e dall'associazione "Amici di Maurizio" in collaborazione con La Gazzetta del Mezzogiorno, gode del patrocinio dell'Ordine nazionale dei giornalisti, dell'Ordine dei giornalisti di Puglia, della regione Puglia, della provincia di Lecce e della Coldiretti Lecce. Possono partecipare giornalisti e aspiranti tali con articoli, servizi radiotelevisivi o reportage fotografici pubblicati tra il primo maggio 2011 e il 15 aprile 2012 sul tema "Il futuro a tavola: enogastronomia del Bel Paese tra eventi, itinerari del gusto, produzioni d'eccellenza e frodi". Tra i partecipanti verranno premiati i primi tre classificati con un riconoscimento economico di 2mila Euro per il vincitore, 1.500 Euro per il secondo posto e mille per il terzo. Inoltre, la giuria premierà anche il miglior lavoro in edito e il miglior reportage fotografico, rispettivamente con 500 e 1.500Euro. Infine, nel corso della cerimonia di premiazione, in programma per sabato 16 giugno a Trepuzzi, verrà anche assegnato il premio giornalistico Maurizio Rampino alla carriera. Per leggere il bando completo http://www.premiomauriziorampino.it/

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