Banner
ADG2012
E' USCITA!
Disponibile il primo volume 2012!

Libertà di stampa, l'’Italia scende al 61.mo posto

rsfSessantunesimo posto. L'Italia scende dalla 50esima posizione del 2010 alla 61esima del 2011. È questo il verdetto della classifica dei paesi di tutto il mondo, ordinati in base alla libertà di stampa, pubblicata anche quest'anno da Reporters sans frontières (Rsf). "L'indice di quest'anno – commenta l'organizzazione – mostra molti cambiamenti di posizione, modifiche che riflettono dodici mesi particolarmente ricchi di sviluppi, specialmente nel mondo arabo. Molti media hanno pagato a caro prezzo la possibilità di coprire gli sviluppi di aspirazioni democratiche e movimenti di opposizione. La parola dell'anno – aggiunge Rsf – è stata «repressione». Mai la libertà di informazione è stata così tanto associata con la democrazia. L'equazione è semplice: l'assenza o la soppressione delle libertà civili porta necessariamente alla soppressione della libertà di stampa. Le dittature temono e mettono al bando l'informazione, specialmente quando potrebbe destabilizzarle". L'elenco comprende 179 paesi. In pole position ci sono Finlandia, Norvegia, Estonia e Paesi Bassi, che si riconfermano ormai di anno in anno in vetta alla classifica. "L'indice di quest'anno rivela in testa sempre lo stesso gruppo di paesi, stati quali la Finlandia, la Norvegia e i Paesi Bassi, che rispettano le libertà di base. Ciò deve servire per ricordare a tutti che l'indipendenza dei media può solo essere mantenuta nelle democrazie forti e che la democrazia, a sua volta, ha bisogno della libertà di stampa". L'Italia scende verso la metà della classifica e, tra i paesi europei, è seguita solo da Croazia (68esima), Grecia (70esima) e Bulgaria (80esima). Chiudono, invece, la classifica Iran, Siria, Turkmenistan, Corea del Nord ed Eritrea. "Non è una sorpresa che lo stesso trio di paesi, Eritre, Turkmenistan e Corea del Nord, dittature assolute che non permettono libertà civili, occupino ancora le tre ultime posizioni dell'indice – spiega Rsf – Quest'anno sono immediatamente precedute da Siria, Iran e Cina, tre stati che sembrano aver perso contatto con la realtà, come se fossero assorbiti in una spirale di terrore". Per l'indice completo http://en.rsf.org/press-freedom-index-2011-2012,1043.html