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Il Brasile "non è un paese per giornalisti": uccisi in due

 

brasileIl Brasile sta diventando un paese “difficile” per fare informazione. Paulo Rodriguez, giornalista locale di 51 anni, direttore del quotidiano “Jornal da Praca” e del sito web d’informazione “Marcosul News”, è stato ucciso da due uomini in motocicletta nella regione del Mato Grosso. La settimana scorsa, inoltre, a Rio de Janeiro era stato ucciso il direttore del “Vassouras”, Mario Lopes.  La testata web diretta da Lopes è sempre stata molto critica nei confronti delle autorità politiche così come della polizia e del sistema giudiziario. Insieme a lui è stata uccisa anche la sua fidanzata.  ”Il movente degli omicidio potrebbe essere quello politico, ma la polizia non esclude di seguire altre piste”, ha comunicato il Marcosul News. Insomma in meno di due settimane due giornalisti sono stati freddati barbaramente per motivi politici. Non certo un bel segnale per i giornalisti brasiliani che vogliono informare liberamente, criticando anche le autorità, se necessario. Intanto il nuovo omicidio ha portato ad intensificarsi gli appelli di organismi locali ed internazionali, affinché vengano individuati gli autori ed i mandanti del feroce doppio omicidio. Dopo un'iniziativa in tal senso di “Reportes sans frontiers”, si è aggiunta oggi anche la Società interamericana di stampa.

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