Sul Web cambiano le regole della pubblicità, a farne le spese McDonald's. L'azienda ha fatto un passo falso su Twitter e si è vista costretta a una clamorosa marcia indietro. La nota catena di fast food americana ha chiesto ai naviganti del social network di raccontare le proprie storie legate al marchio. L'iniziativa era stata pensata per stimolare gli utenti a raccontare i propri ricordi positivi legati al McDonald's, producendo così, grazie alle migliaia di followers, una spontanea ondata di pubblicità. In poche ore, però, la situazione è completamente degenerata e McDonald's ha fatto il pieno solamente di critiche e di narrazione di episodi terribilmente negativi e assolutamente disincentivanti nei confronti del marchio. Qualcuno, ad esempio, ha fatto notare come il cibo non cambi neanche se lasciato al sole per giorni, altri hanno spiegato di non essere più clienti perché i prodotti non sono sani e così via. La campagna pubblicitaria in breve si è trasformata in un incredibile insuccesso. Per l'azienda è stato a tutti gli effetti un clamoroso autogol, conclusosi con la chiusura dell'iniziativa. "Dopo un'ora ammette Rick Wion, direttore della comunicazione tramite social media di McDonald's – abbiamo capito che non stava andando come speravamo, e abbiamo fatto un cambio di rotta".
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Informa - Testata a cura del centro di Documentazione Giornalistica - www.cdgweb.it
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