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Guerra a spam e phishing

internet securityL'unione fa la forza, soprattutto contro un nemico comune. I giganti dell'IT si alleano per applicare strategie comuni, e per questo si spera realmente efficaci, per combattere i mali elettronici dei nostri tempi: lo spam e il phishing. Entrambe le pratiche sono a tutti gli effetti vecchie come le e-mail, ma hanno ormai raggiunto una diffusione realmente preoccupante. Lo spam si manifesta in messaggi pubblicitari indesiderati che si espandono a macchia d'olio da un indirizzo all'altro. È una pratica che ormai i grandi fornitori di e-mail riescono a limitare, individuando in modo automatico le comunicazioni incriminate e isolandole in un'apposita cartella. Più grave, invece, il caso del phishing, con cui si tenta di "pescare" dati privati degli utenti per poi riutilizzarli con finalità illecite. Per risolvere soprattutto questo problema Google, Microsoft, Yahoo!, Aol e Facebook si sono seduti a uno stesso tavolo per concordare procedure e strategie, realizzando il Dmarc, ovvero il "Domain-based Message Authentication, Reporting & Conformance". Un protocollo restrittivo di verifica dell'origine dei messaggi, con cui i grandi attori del Web sperano di riuscire a ridurre in maniera significativa la problematica. Tutte le comunicazioni che non rispettino gli standard applicati uniformemente dai partecipanti all'accordo verranno così identificate come non attendibili e classificate come spam. La forza del sistema è nell'uniformità delle regole condivise dai giganti dell'IT, che, a tutti gli effetti, dovrebbero così riuscire ad opporre un unico grande schermo difensivo per gli utenti.

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