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Tecnologia e dipendenza: tutto il brutto dell'hi-tech

 

tecnologia dipendenzaDipendenza da Hi-tech. L'impatto sempre maggiore della tecnologia sulla vita delle persone preoccupa i consumatori di mezzo mondo che sente di dipendere in modo patologico da computer tablet e smartphone. Secondo uno studio di “Euro rscg worldwide” svolto su un campione di 7mila persone provenienti da 19 paesi diversi, il 59% degli utenti si dice dipendente da questi strumenti tecnologici. La “Euro rscg worldwide” è una delle principali agenzie di marketing integrato delle comunicazioni ed è l'unità più importante di Havas, leader mondiale nella comunicazione. Euro rscg ha 233 uffici in 75 paesi e si occupa di pubblicità, marketing, comunicazione corporate, soluzioni digitali e social media per i sui clienti, tra cui spiccano Air France, BNP Paribas, Citigroup, Danone Group, IBM, Lacoste e molti altri.(Euronext Paris SA: HAV.PA) Circa il 50% degli intervistati teme che l’uso sempre più totalizzante dei dispositivi limiti la capacità di concentrazione e di approfondimento delle persone. Il 40% del campione ha infatti ammesso di distrarsi spesso a causa della connessione internet, anche durante le ore di lavoro o mentre sta svolgendo altre attività. Il 60 per cento dei consumatori pensa che la società sempre più tecnologizzata stia andando nella direzione sbagliata, mentre quattro su dieci pensano addirittura di stare sprecando la propria vita. “Il nostro studio ha scoperto un forte senso di ambivalenza verso il futuro - afferma Marianne Hurstel, global chief strategy officer di Euro rscg worldwide -. Mentre i consumatori stanno abbracciando tutte le nuove tecnologie e le comodità che sono tanta parte del moderno stile di vita, sono anche nostalgici di quegli aspetti della vita, tra cui la semplicità, l'intellettualità, e forti legami con i ritmi della natura, che stanno scivolando via. Vi è un crescente bisogno di prendersi un po' di tempo, individualmente e come società, per pensare alla direzione in cui ci stiamo muovendo”.

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