18 Febbraio 2021 – “Accade oggi: le notizie sui giornali” a cura di Telpress

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DIRITTI TV. Serie A, Lega spaccata sui fondi. I private equity: niente rilancio (Sole p.15, MF p.10 e altri). La diserzione di nove club che ha fatto saltare l’assemblea di ieri – all’ordine del giorno la scelta fra Sky e Dazn per l’aggiudicazione dei diritti audiovisivi per il triennio 2021-24 – è nei fatti la prova di una profonda spaccatura in Lega, venutasi a creare sull’asse diritti Tv-fondi di private equity.

SKY vs DAZN. Intanto Sky e Dazn stanno duellando senza esclusione di colpi. La media company di casa Comcast l’altroieri ha scritto alla Lega e ai presidenti mettendo sul piatto un anticipo da oltre mezzo miliardo entro tre giorni dall’eventuale assegnazione. La risposta di Dazn è affidata a una lettera in Lega, in cui la mossa di Sky è stata bollata come «offerta tardiva» oltre che «un pericoloso precedente per la Lega Serie A» e una proposta con cui «Sky sta sostanzialmente offrendo alla Lega Serie A una somma che effettivamente appartiene a quest’ultima». Secondo il Fatto (p.15) dietro l’ennesimo rinvio dei club ci sono interessi politici, personali ed economici. Dove si mischia tutto: diritti tv, fondi e elezioni Figc, minacce, lusinghe e colpi bassi. Sullo sfondo dello scontro tra Sky e Dazn c’è la vendita ai fondi stranieri, che sembrava l’unica salvezza. Ieri l’ennesima assemblea decisiva non si è nemmeno fatta: le big sono pronte a votare Dazn ma 9 squadre, per lo più piccoli club (con Roma e Torino), non si sono presentate. Più che per Sky tifano per i fondi. Il contratto non è proprio un affare, i diritti tv sono pure andati bene, il progetto sta naufragando, ma ai club più in crisi quei soldi fanno gola.

FACEBOOK MULTATA. L’Antitrust ha multato Facebook per 7 milioni per aver continuato a fare un uso scorretto dei dati degli utenti, malgrado un primo richiamo tre anni fa, contro il quale la società ha presentano appello al Consiglio di Stato – come riportato tutti i quotidiani -. L’intervento dell’Autorità mette sotto la lente il tema dell’uso commerciale dei dati da parte del social, multato per 7 milioni “per non aver attuato quanto prescritto nel provvedimento emesso nei loro confronti nel novembre 2018”, quando la multa fu di 10 milioni, poi ridotta a 5 dal Tar con decisione a sua volta impugnata dall’Autorità.

DERBY AMAZON-RAI. Mondiali 2022, Rai e Amazon in pole (Sole p.15, MF p.10). Battute finali nell’asta per assegnare i diritti audiovisivi per i Mondiali di calcio in Qatar, dal 21 novembre al 18 dicembre 2022.  Le offerte del bando Fifa erano attese per il 16 febbraio e in pole sarebbero Amazon Prime Video e Rai per un campionato che si svolgerà in autunno, e quindi in un momento anche molto pregiato dal punto di vista dell’audience. Tre i pacchetti in palio per le 64 partite del Mondiale. Per la Rai il Mondiale è un boccone pregiato in chiave audience e pubblicità, ma anche obbligato dopo che gli ultimi Mondiali del 2018 sono stati trasmessi da Mediaset. Viale Mazzini con il consenso unanime del cda, ha deciso di tornare alla carica mettendo sul piatto un’offerta significativa: punta a tutti i tre pacchetti messi all’asta dalla Fifa. Sulle cifre vige il massimo riserbo ma, se l’Italia parteciperà a differenza di quattro anni fa, non basteranno i 78 milioni messi sul piatto tre anni fa da Mediaset.