19 Febbraio 2021 – “Accade oggi: le notizie sui giornali” a cura di Telpress

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IL CASO FACEBOOK – “Pagate le news”, ma Facebook sfida l’Australia (Repubblica prima e p.15). Prove tecniche di guerriglia in Australia tra grandi editori e grandi piattaforme digitali. Il teatro dello scontro sembra lontano ma il terreno è globale. Facebook ha infatti cancellato dai feed degli australiani tutti i link dei media australiani: giornali, tv, siti sono spariti dalle bacheche e con essi anche i post pubblicati in passato. Una reazione spettacolare, unilaterale e senza preavviso a una legge che il governo australiano sta per approvare e che imporrà a Facebook e Google l’obbligo di negoziare con i media un prezzo per la pubblicazione dei loro link.

Sul tema anche il Giornale (p.15) che titola: Murdoch, storico accordo con Google, mentre Facebook litiga con l’Australia. Intesa per il pagamento dei contenuti. Zuckemberg invece blocca le news a Camberra che chiede soldi alle big tech.

La notizia trova spazio su diversi quotidiani. Anche il Messaggero (prima e p.13) la riporta titolando: “Facebook si vendica, Australia senza social per le emergenze”. Stop alle notizie di servizio: Zuckemberg contro la legge che lo obbligherà a pagare gli editori.

Qualcuno fermi l’arroganza di Facebook, scrive invece Carlo Nordio sul Mattino (prima e p.39) relativamente proprio al caso australiano.

 

HI TECH – Il 2020 sorride alle vendite di high tech (Sole p.11). Lo scorso anno gli acquisti di tecnologia di consumo in Italia sono cresciuti del 5,5% con un giro di affari che ha toccato i 15,5 miliardi di euro. Ad alimentare questa crescita sono stati due segmenti chiave: quello dell’information technology che dopo anni di stasi è cresciuto di quasi un terzo e i piccoli elettrodomestici. In terreno positivo anche l’elettronica di consumo (+4,7%) e le vendite dei grandi elettrodomestici (+3,4%).
Esprinet sigla intesa con l’americana Netskope (Giornale p.23). Siglato un accordo per la distribuzione dei prodotti di Netskope, tech company Usa leader nelle soluzioni cloud-native di data protection. Netskope è specializzata nella difesa dalle minacce quando si accede a servizi e applicazioni cloud e a siti web con qualsiasi dispositivo.

 

TIM-CDP-RETE UNICA – Cdp vuole contare in Tim (MF p.1-7, Corriere p.33). Lunedì cda straordinario della Cassa per decidere se esprimere consiglieri nel gruppo: dietro c’è il pressing del M5S sui vertici Cdp perché facciano pesare il 10% in Tim, anche per la volontà di bilanciare Vivendi. Sarà comunque decisivo il parere di Draghi. Tuttavia pare difficile l’ingresso di candidati nella lista per il consiglio, più probabile un asse con Assogestioni. Anche per il Messaggero (p.15) e il Giornale (p.22) l’ingresso di Cdp è un rebus: lunedì la Cassa scioglierà la riserva ma probabilmente opterà per la lista di minoranza, onde evitare rischi d’Opa. Martedì inoltre il vertice Tim presenta i suoi nomi con i conti e il piano industriale. Telecom quindi stringe sul cda e convoca i soci a fine marzo, spiega più nel dettaglio il Sole (p.13): il consiglio presenta la rosa dei candidati. Assenti Lucia Morselli e Massimo Ferrari, entrambi in quota Elliott, che hanno deciso di non ricandidarsi e di non partecipare più alle ultime riunioni del board in scadenza. Non ci sono in realtà ancora molte caselle da riempire, perchè nella lista di maggioranza, presentata dal cda uscente, sette posti su dieci sono già predestinati. Da segnalare inoltre che le ultime dichiarazioni di Alberto Calcagno, ad Fastweb (partner minoritario di Telecom in FiberCop) hanno frenato sulla rete unica. Stampa (p.20) spiega che Cdp è alla prova non solo dei candidati ma anche della rete unica: la Cassa va verso il no alla prelazione sul 40% di Open Fiber, che Enel venderà a Macquarie. Secondo il quotidiano inoltre, in vista della presentazione dei conti di martedì, gli analisti stimano ricavi in calo del 7%.

RCS – Urbano Cairo ha costruito nel tempo una squadra di manager di fiducia per la gestione del gruppo che controlla saldamente con il 67%: in queste settimane di febbraio alcuni dirigenti della prima linea si sono mossi sul mercato per comprare azioni e ribadire la loro fiducia nel progetto editoriale. In particolare chi ha comprato in maniera più rilevante è stato Giuseppe Ferrauto, dirigente strategico del gruppo editoriale e storico braccio destro di Cairo (MF p.9).

MEDIASET-DIRITTI TV – Mediaset prende i diritti streaming per la Champions e sfida Sky sulla pay-tv nel calcio (MF p.1-9, Sole p.13). Il Biscione avrà in streaming 102 partite della competizione europea: si tratta di un primo passo verso il lancio del progetto della Netflix italiano con la formula freemium. Mediaset conferma quindi la sua vocazione sia sul calcio free che pay internazionale.