3 Febbraio 2021 – “Accade oggi: le notizie sui giornali” a cura di Telpress

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BIG TECH. Il Manifesto di Ursula fa proseliti. MF torna sulla sua esclusiva della lettera di Ursula Von der Leyen su come si muoverà la Ue per frenare i monopoli digitali, che ha aperto il dibattito sugli over the top, suscitando il plauso di banche ed esperti. Molte le prese di posizione nel mondo bancario dove i rischi vengono avvertiti per lo strapotere di Google, Facebook, Amazon e Apple, in merito alle norme squilibrate che gli uni e gli altri devono rispettare. Big Data sempre più al centro dell’interesse anche dei governi, soprattutto visto quello che sta accadendo in Israele, dove la campagna di vaccinazione per il Covid-19 sta avendo una straordinario successo grazie anche al fatto che il governo centrale ha utilizzato tutti i dati personali dei cittadini, contenuti nella loro tessera sanitaria, indicando con precisione a Pfizer lo screening sanitario di ogni individuo. E in quel paese la campagna di vaccinazioni sta diventando un caso di scuola per tutto il mondo.

SVOLTA AMAZON. Jeff Bezos dopo 30 anni lascia la guida di Amazon. Jassy è il nuovo ad del colosso del web. Il fondatore diventa presidente: il cambio al vertice – riportato da tutti i quotidiani – annunciato durante la presentazione dei conti, i migliori di sempre nonostante la pandemia. Jeff Bezos fa un passo indietro, e quattro avanti: lascia la guida quotidiana di Amazon al responsabile dei Web Services e della cloud, Andy Jassy, scelto come successore nel ruolo di ceo, però tiene la carica di presidente esecutivo. Così continuerà a seguire l’azienda soprattutto per gestire i processi dell’innovazione, ma avrà più tempo per dedicarsi alle altre sue nuove passioni che sono Day 1 Fund, il Bezos Earth Fund, la compagnia spaziale Blue Origin, e il Washington Post.  Lo annuncia lo stesso Bezos, con una lettera ai dipendenti.

DISCRIMINAZIONI GOOGLE. Google discrimina, ma in Usa paga solo un pugno di dollari (Repubblica). Con 2,6 milioni di dollari Google prova a rimediare così ad anni di discriminazioni nei confronti delle dipendenti donne, pagate meno – e promosse ancor meno – dei maschi. E pure di tanti potenziali collaboratori asiatici mai assunti, scartati su base razziale, pur se iper-qualificati. Il colosso chiude così una delle più spiacevoli pagine della sua storia.

DIRITTI TV.  Sulla Serie A comandano i fondi – scrive MF -: a Cvc, Advent e Fsi le decisioni su business plan, manager e linee-guida per i diritti tv. È quanto emerge dal progetto Goal condiviso con la Lega. Domani i club saranno chiamati a votare la bozza in un’assemblea dall’esito imprevedibile. Anche qualora i presidenti dovessero approvare la cessione per 1,7 miliardi del 10% della media company della Serie A, però, il contratto con il consorzio di private equity dovrà passare il vaglio dell’autorità antitrust, del golden power governativo e dell’Agenzia delle Entrate per delicati aspetti fiscali oggetto di prossimo interpello. Se l’accordo fra i private equity e la Serie A andrà in porto, i 20 club della stagione in corso potranno distribuire fra loro 600 milioni. Ossigeno per i bilanci di alcuni club. Fino al 30 giugno 2026 Lega e fondi non potranno cedere le rispettive partecipazioni (lock-up). Una volta terminati i pagamenti, i private equity potranno vendere fondi  sovrani e fondi pensione oppure ad altri di private equity. La Lega disporrà di un diritto di gradimento, che non potrà essere «irragionevolmente negato» nel primo caso e potrà essere negato solo con il voto favorevole di due terzi dell’assemblea nel secondo. La Serie A avrà anche un diritto di prima offerta sul 10% in mano ai fondi, che potranno però preferire un’eventuale proposta economica superiore. A leggere il term-sheet – commenta MF – l’exit preferita pare la quotazione della media company in borsa, in Italia o all’estero. In tal caso, è previsto che oltre ai fondi anche la Lega Serie A possa cedere sul mercato una parte della sua partecipazione del 90%.

“AMICI” VA SU PRIME. Il Corriere riprende un’indiscrezione del sito DavideMaggio.it secondo cui il daytime del talent “Amici” condotto da Maria De Filippi sta per approdare in streaming su Amazon Prime Video. Va in porto un’inedita alleanza tra la tv generalista e la piattaforma, che conferma la sua nuova vocazione sui contenuti.

RADIO. Rtl 102,5 svela gli obiettivi del 2021: confermare i 50,5 mln di raccolta (Italia Oggi p.19). I fratelli Suraci raccontano i piani del gruppo radiofonico, dopo aver superato quasi indenni i mesi più duri della pandemia. La concessionaria Open Space si prepara, in caso di ritorno alla normalità, a lanciare una “nuovissima offerta commerciale, molto innovativa – dicono i fratelli Suraci – con un approccio rivoluzionario”.

EDITORIA. La Stampa intervista Giuseppe Laterza. “L’exploit dell’editoria di qualità non durerà per sempre, ma in parte sì. Per noi nel 2020 il miglior risultato mai ottenuto. C’è un aspetto che va sottolineato, nella generale ripresa del libro: la qualità. La saggistica, e in genere l’editoria di cultura, hanno avuto i risultati migliori”. Secondo Laterza “il libro si è rivelato un forte antidoto a quella vera e propria malattia che viene definita come un disturbo dell’attenzione, indotta non solo dalla pandemia. Forse in futuro saremo un po’ meno ‘multitasking’”.

SANREMO. La Stampa intervista Renzo Arbore. “Sanremo senza pubblico si può fare. Amadeus e Fiorello imitino la radio”. Secondo Arbore bisogna inventarsi una nuova formula, la gente capirà. “Userei questo festival senza pubblico per farlo arrivare al più grande pubblico possibile – spiega -, quello che segue da casa ma ormai soprattutto sullo smartphone o sui tablet”.