3 marzo 2021 – “Accade oggi: le notizie sui giornali” a cura di Telpress marzo

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ACCORDO GEDI-STELLANTIS. La Stampa (p.20) e Repubblica (p.22) segnalano l’accordo tra Stellantis e il gruppo editoriale Gedi per una collaborazione con l’obiettivo di offrire servizi digitali agli autmobilisti che utilizzano le vetture del brand.

LE RICHIESTE DELLA FIEG. Editoria, il Sole (p.8) riporta le richieste, presentate ieri dal presidente della Federazione degli editori  Andrea Riffeser Monti durante un’audizione alla Commissione Affari costituzionali del Senato sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): servono risorse per aiutare la transizione al digitale, attraverso un progetto specifico per l’editoria all’interno del Recovery Plan, “che – ha specificato il presidente della Fieg – contrasti il rischio di desertificazione del panorama dell’informazione e promuova l’innovazione e la trasformazione digitale del settore”. Quattro i filoni di intervento proposti: aiutare la transizione al digitale, sostenendo i processi di trasformazione digitale con contributi sulle spese per la digitalizzazione; favorire l’innovazione ed il ricambio generazionale; agevolare la creazione di un piano per la consegna a domicilio delle pubblicazioni; procedere con l’informatizzazione e la modernizzazione delle edicole.

RAI: GRANDI MANOVRE. C’è chi frena la svolta in Rai – titola il Tempo (in prima e p.10) -. Il vertice della tv pubblica è in scadenza. Chi teme di non farcela a rimanere amministratore delegato, presidente o consigliere di amministrazione cerca di capire come prorogare l’incarico. Ci avevano provato con la scusa del Covid. Insostenibile. Poi hanno perso l’autobus del Milleproroghe per spostare la scadenza di un anno. Ora si sta tentando di forzare la mano coi presidenti delle Camere, che non hanno ancora varato gli avvisi per le singole candidature al Cda Rai. Ma è possibile – si chiede il Tempo – che a comandare siano gli stessi col Conte 1, poi col Conte 2 e ora col governo di Mario Draghi? Sarebbero in corso manovre per tenere in sella gli attuali vertici, ma sembrano destinate a fallire. Salvo qualche singola personalità, la sensazione prevalente è quella di un cambiamento corposo – scrive il Tempo -. E per questo ci sarebbe una certa resistenza

DIRITTI TV.  La Serie A va alla conta sui fondi: alcuni presidente vogliono votare l’accordo con i private equity nell’assemblea di domani per poi procedere alla scelta tra Dazn-Tim e Sky. Altri club invece vorrebbero riprendere il filo delle trattative con il consorzio per ottenere un ritocco della proposta nelle condizioni economiche e contrattuali (Sole p.17, MF p.16). Nell’assemblea di domani si esaminerà anche l’esito dell’asta per l’assegnazione dei diritti tv in Medioriente, una fonte di ricavi importante per la Serie A. Secondo indiscrezioni, alla Lega sarebbe arrivata una sola offerta per l’area Mena che al momento vale circa 110 milioni di euro d’incasso annuo: non sarà facile confermarli.

ITALPRESS, UN TG SULLA SOSTENIBILITA’. L’agenzia di stampa lancia un nuovo tg, che va in onda tutte le domeniche sulle piattaforme multimediali dell’agenzia e su un centinaio di emittanti televisive in tutta Italia, dedicato all’ambiente e alla sostenibilità, riporta Italia Oggi nella rubrica “Chessidice in viale dell’Editoria”.

PUBBLICITA’. Le aziende devono “tornare a investire” in pubblicità, “per rendere le città più vivibili, dare un contributo al nostro paese che deve ripartire in fretta”, lo ha detto Lorenzo Sassoli de Bianchi, il presidente di Upa-Utenti pubblicità associati, ieri durante un incontro di Audioutdoor, il joint industree committee che riunisce gli investitori, associazioni e aziende del settore della pubblicità esterna – riporta Italia Oggi -. Parlando della pubblicità outdoor, il presidente di Upa ha sottolineato come i dati reali mostrano che rispetto a quanto accaduto la scorsa primavera si sta tornando lentamente alla normalità in fatto di circolazione delle persone, nonostante nel percepito dei pianificatori e delle aziende non risulti del tutto