4 marzo 2021 – “Accade oggi: le notizie sui giornali” a cura di Telpress marzo

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MEDIASET-VIVENDI. Mediaset-Vivendi, è stata fissata l’udienza di merito il prossimo 6 dicembre davanti al Tar del Lazio relativamente al ricorso proposto da Vivendi per contestare l’istruttoria dell’Agcom avviata a dicembre dopo il decreto salva-Mediaset (Messaggero p.16). Nella partita con Mediaset, il Tar non ferma l’Agcom – scrive il Sole (p.20) -. Nessuno stop per l’istruttoria di Agcom sulla posizione di Vivendi all’interno del leader della tv commerciale Mediaset e di Tim. A deciderlo ieri è stato il Tar del Lazio nell’udienza per il ricorso con cui Vivendi ha contestato il procedimento avviato dall’Authority (con delibere 640/20/CONS e 662/20/CONS) dopo l’entrata in vigore della “Salva Mediaset”. La guerra tra Mediaset e Vivendi continua e – segnala MF (p.12) – con ogni probabilità toccherà il culmine durante l’assemblea del gruppo tv italiano in calendario il prossimo mese di giugno. Perché il gruppo francese, azionista al 28,8% del network tv di Cologno Monzese, intende presentarsi in assise con una propria lista di rappresentanti e puntare all’ingresso nel cda del Biscione, in occasione del rinnovo del board. II tutto nonostante la norma salva-Mediaset che blinda il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi (per l’avvio dell’istruttoria dell’Agcom), la causa legale da 3 miliardi ancora aperta al Tribunale di Milano (entro metà aprile è atteso il parere dei giudici) e l’inchiesta avviata della Procura per aggiotaggio.

DIRITTI TV. “Come sarà il calcio in streaming?” si chiede l’analisi di MF (p.13). Oggi infatti si terrà un’altra assemblea per i diritti tv della Serie A, ma si prevede un’altra probabile fumata nera. Intanto Tim punta sulla tecnologia Multicast e sul modello Cdn per sfatare il mito delle partite instabili sull’online.

PUBBLICITA’: GOOGLE CAMBIA. Svolta Google sulla pubblicità, stop ai tracciamenti personali (Stampa, Repubblica e altri quotidiani). Dall’anno prossimo smetterà di “tracciare” i siti Web visitati, ma userà altre tecnologie. Più diritti agli utenti. Il colosso Usa rinuncerà alle tecnologie che consentono di seguire gli utenti nella navigazione individuale sul web. Dall’anno prossimo cesserà la vendita di inserzioni basate su aggressive tecnologie di “pedinamento” sull’autostrada della rete di utenti-consumatori individuali, in particolare delle loro abitudini di browsing su molteplici siti Web. La decisione ferma sia il ricorso alle attuali tecnologie che ogni investimento della controllata di Alphabet in simili soluzioni di “tracking.

RAI. GUERRA PER LA SUCCESSIONE. Si apre il dossier Rai. Pressing di Pd e Lega “Subito nuovi vertici” – riportano Repubblica, Tempo e altri giornali stamattina -. Pressing dei partiti per il rinnovo del cda. L’ipotesi della proroga dei vertici della tv di Stato si scontra con un pressing, crescente, nei confronti dei presidenti delle Camere affinché vengano avviate le procedure per il rinnovo del cda. “Basta aspettare, si avvii l’iter per i nuovi vertici” dicono i partiti. Conservare la poltrona, se non per altri tre anni, almeno finché l’emergenza sanitaria non sarà cessata: questo l’obiettivo degli attuali vertici, ma le loro mosse non sono piaciuta alla politica, partita al contrattacco in Vigilanza. Ieri l’Ufficio di presidenza ha votato all’unanimità (con qualche distinguo di 5S e FdI) l’invio di un sollecito ai presidenti di Camera e Senato affinché avviino subito l’iter per l’elezione dei nuovi vertici Rai, pubblicando i bandi necessari a designare i quattro consiglieri di nomina parlamentare.

SANREMO, ASCOLTI IN CALO. Gli italiani chiusi in casa disertano il Festival. Mai così pochi da dieci anni (Repubblica e tutti). Ascolti in calo: -1,3 milioni, Over 65 in fuga dal Festival, ma crescono i giovani. -8,4 i punti persi tra gli over 65. Nella prima serata ascolti saliti di 3,3 punti per i 15-19 anni e +3,2 per i 20-24. 46,6% lo share di martedì. Per una percentuale così bisogna tornare al 2011, quando Morandi ottenne il 46,39%. Il Festival più complicato di sempre è, in prima serata, il meno visto da dieci anni a questa parte. Grandi numeri in partenza di serata, oltre gli undici milioni, ma alla fine un conteggio che si ferma a 8.300.000 per la media e il 46,6 per cento. Sono anche 6 punti in meno rispetto allo scorso anno, il primo di Ama-Fiore. Significa che la curiosità ha retto fino a un certo punto e poi basta. C’è tempo e modo per riprendersi, ma quella tendenza indicava soprattutto un brusco cambio di direzione nel pensare collettivo: tutti convinti che con coprifuoco e Italia intera chiusa in casa, Sanremo sarebbe stato il rifugio di tutti. Non è stato così e alla fine la controdeduzione è facile: quelli che l’anno scorso, e gli anni precedenti, erano usciti o avevano guardato altro pur di non guardare Sanremo, non avevano alcun motivo per guardarlo quest’anno.

SOCIAL: SANREMO FAI DA TE. Auditel giù, boom dei social: così il mondo del web cambia l’anima del Festival (Messaggero p.21). La Rai, con gli ottimi numeri registrati ieri dall’on demand di Rai Play (+62%) conferma la tendenza: gli spettatori, e non solo i giovanissimi, ora guardano il festival quando vogliono, anche il giorno successivo, montando e smontando le clip per costruirsi un Sanremo su misura. Un Sanremo fai da te che non tiene conto di scelte artistiche e rigidità della scaletta, fluido e digitale, in cui il passaparola social fornisce lo spunto da cui ripartire, il giorno dopo, per guardare i punti salienti della serata, quando e come si vuole.

NETFLIX VINCE A SANREMO. Netflix guida la caccia allo spot (Sole p.17). All’interno dei break durante la prima serata del Festival, secondo le elaborazioni dello Studio Frasi su dati Auditel, ci sono stati tre passaggi per Amazon Prime Video, due per Disney+ e ben sei per Netflix. Tutto questo per arrivare, nella migliore delle performance, a 11,6 milioni di ascoltatori collegati per Amazon Prime Video; 11,8 milioni per Disney+ e 10,7 milioni per Netflix. Ascolti record per le piattaforme che anche nelle analisi degli esperti ormai potrebbero soppiantare o compensare la tv attuale.

CANALE 5 INSEGUE RAI. Ascolti, Canale 5 tallona Rai Uno (Italia oggi p.20). Rai Due cala al 4,6%, si avvicinano Italia Uno, La7 e Rete 4. Questi i dati di febbraio sulle audience medie nelle 24 ore. Rai Tre in crescita al 7,5% di share. Mentre mezza Italia discute sugli ascolti della prima serata del Festival di Sanremo (in calo a 11,1 milioni di telespettatori nella prima parte rispetto ai 12,5 milioni del 2020, nonostante la platea in prime time di fronte alla tv, nel 2021, fosse superiore di circa 500 mila unità), arrivano le prime medie di ascolto di tutti i canali televisivi italiani sulle 24 ore in febbraio, restando in attesa della tabella ufficiale Auditel. Nell’arco dell’intera giornata si assottiglia il vantaggio di Rai Uno, che scende al 16,7% di share, appena 0,6 punti davanti a Canale 5, che resta fermo al 16,1%