Antitrust. Un milione di multa a Sky: “Informazioni ingannevoli sul pacchetto calcio”

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La sede di Sky Italia a Milano - Foto Marcuscalabresus, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Diffusione di informazioni ingannevoli sull’aggiudicazione dei diritti calcistici delle partite del campionato di calcio di Serie A. Con questa accusa l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha chiuso un’istruttoria nei confronti di Sky Italia, sanzionandola con una multa da 1 milione di euro.

La violazione – Una vera e propria stangata per la tv satellitare di Comcast che, secondo l’Antitrust, avrebbe violato l’art. 21 del Codice del consumo nella primavera 2021 quando, nei suoi messaggi promozionali, aveva rappresentato una situazione di incertezza in merito all’aggiudicazione dei diritti della Serie A, lasciando intendere la possibilità per i propri abbonati di poter continuare a fruire dei contenuti relativi al campionato di Serie A, come accaduto nella precedente stagione.

Infatti, a seguito della conclusione della gara per l’assegnazione dei diritti televisivi in esclusiva di sette partite di Serie A per ciascuna giornata, Sky Italia era al corrente di non poter offrire il pacchetto Sky Calcio nella composizione precedente. Nonostante ciò, la società ha ugualmente fornito ai suoi clienti informazioni che non consentivano di comprendere l’effettivo contenuto dell’offerta relativa al pacchetto Sky Calcio per la stagione 2021/2022, lasciando trapelare la possibilità che l’offerta potesse rimanere invariata rispetto al passato.

Soltanto con una campagna terminata il 1° luglio 2021 – continua il provvedimento dell’Authority -, i messaggi sulla nuova configurazione del pacchetto Calcio, diffusi da Sky Italia in comunicazioni individuali rivolte a tutti gli abbonati, sono risultati idonei a fornire puntuali ed efficaci informazioni sugli effettivi contenuti dell’offerta calcistica.

Secondo il Garante, dunque, il cliente già abbonato ai servizi della società, e in particolare al pacchetto Calcio, sarebbe stato quindi orientato a mantenere il pacchetto in essere, nella prospettiva di poter usufruire della scontistica promessa per i mesi estivi ma anche, in seguito, di poter recedere senza penali.

Consumatori soddisfatti – “Bene, ottima notizia. Una vittoria per i consumatori. Purtroppo non c’è pace per i tifosi di calcio che da qualche anno a questa parte hanno subito rincari, peggioramenti del servizio, continue modifiche delle offerte, e tutto questo proprio in un momento in cui andare allo stadio non è possibile o è comunque diventato molto complicato” ha commentato il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona.

“Va sempre garantito il diritto del consumatore a essere correttamente informato – ha aggiunto Dona -, tanto più nell’ambito dei servizi innovativi. Nel settore della tv a pagamento, in particolare, questa corretta informazione è resa più complicata anche dalle società di calcio che giocano avidamente sull’assegnazione dei diritti televisivi stipulando accordi in esclusiva non certo mirati alla soddisfazione del tifoso, ma solo a massimizzare i profitti”.

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