“A casa tutti bene”. La prima serie tv di Gabriele Muccino su Sky da dicembre

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Dopo decenni di cinema Gabriele Muccino è pronto ad esordire con il suo primo progetto per la tv, A casa tutti bene – La serie, serie tv che riprende le orme dell’omonimo film campione di incassi diretto dal regista romano nel 2018. Sarà presentata in anteprima come evento speciale fuori concorso alla Festa del Cinema di Roma, in attesa dell’arrivo su Sky previsto per dicembre. Nel cast, tra gli altri, Laura Morante, Francesco Acquaroli, Simone Liberati, Francesco Scianna, Silvia D’Amico, Valerio Aprea ed Emma Marrone. La sigla è firmata da Jovanotti.

Al centro del family drama, strutturato in 8 episodi, c’è la storia di una numerosa famiglia suddivisa in due rami. L’agiata famiglia Ristuccia è proprietaria da 40 anni del ristorante San Pietro, uno dei più rinomati locali di Roma, in zona Gianicolo. Carlo, la sua compagna Ginevra e la sorella Sara sono sempre lì, tutti i giorni, ad aiutare i genitori Pietro e Alba nella gestione dell’attività. L’unico a mancare all’appello è il fratello Paolo, trasferitosi da tempo in Francia per inseguire il sogno di lavorare nel mondo dello spettacolo. Ora però, reduce da un doloroso divorzio, Paolo torna a casa sconfitto professionalmente ed in grande difficoltà economica, con il compito di crescere suo figlio undicenne Giovanni. Dal canto suo, anche Carlo è costretto a fare i conti con una situazione familiare piuttosto intricata. Ha una figlia, Luna, una ex moglie, Elettra, ed una nuova compagna, Ginevra, mal vista dai Ristuccia che la considerato una “rovina famiglie”. L’altra figlia, Sara, è sposata con Diego che però le è infedele. Un giorno, un avvenimento gravissimo rimasto segreto per decenni torna a galla e sconvolge gli equilibri familiari. I Mariani, un altro ramo della famiglia, reclamano un posto all’interno dell’attività minacciando di far riemergere un terribile segreto dal passato dei Ristuccia, che ancora oggi ha delle profonde conseguenze nelle vite dei protagonisti.

Il teaser del film

“L’idea di fare una serie che partisse dal film originario nacque  mentre ancora giravo il film sull’isola di Ischia. Questo perché sentivo fortissima la capacità di riconoscerci in ognuno dei personaggi che sono in fondo, a loro volta, tipologie che risuonano come archetipi degli uomini e delle donne e ubbidiscono ai motori comportamentali e primari che appartengono a tutti e per questo sono di facile identificazione ed empatia” – racconta Muccino – “Le relazioni umane alla base della società si ritrovano tutte quante nelle dinamiche della famiglia. La famiglia allargata è l’amplificatore a volte assordante di tutte le disfunzioni che nella famiglia si generano e a volte arrivano a tramandarsi per decenni, di generazioni in generazioni, senza che le persone coinvolte sappiano veramente il motivo per cui ubbidiscano a certe logiche comportamentali”.