A Lissone la cinecittà della Serie A. De Siervo: “Avviata la trasformazione della Lega in media company”

0
144
Foto di Ronnie Macdonald da https://www.flickr.com/

È già stato ribattezzato “la Cinecittà della serie A”. Parliamo del nuovo centro di produzione della Lega calcio dove, in un edificio di 2400 metri quadrati ristrutturato e ampliato nel giro di cinque mesi, viene “impacchettato” e “confezionato” il prodotto serie A per i vari broadcaster che ne hanno acquisito i diritti di trasmissione. Siamo a Lissone, comune a nord di Monza, in piena Brianza, nella sede di Ei Towers (leader in Italia nella gestione delle infrastrutture per tv, radio, web e telecomunicazioni), dove ogni settimana 80 tecnici e addetti alla produzione realizzano tutte le immagini del campionato di calcio.

Il funzionamento – Come riporta Alessandra Gozzini sulla Gazzetta dello sport, dai campi le immagini arrivano al centro di produzione dove si trovano 250 chilometri di cavi, sommando quelli elettrici, video, dati e fibra ottica. Oltre a 230 monitor tv, 24 postazioni editing, 16 cabine di commento, tre sale di post-produzione, la sala delle infografiche, e alle 13 stanze dedicate al Var “centralizzato” e alla supervisione.

In queste ultime si danno appuntamento gli arbitri che devono sezionare ogni fotogramma di ciascuna partita di campionato.

Nelle altre si confeziona il prodotto da distribuire ai broadcaster. Qui si inseriscono le grafiche e le pubblicità virtuali degli sponsor collettivi e soggettivi prima di girare il segnale a Sky, Dazn, Rai e le tv internazionali che hanno acquisito i diritti delle partite live o degli highlights. Oltre alle dirette nella sala post produzione vengono elaborati infatti diversi format di sintesi delle partite (90 secondi, 3 minuti, 4 minuti, 10 minuti) in italiano, inglese e arabo. Il prossimo passo è l’inserimento di contenuti 3D e statistiche live che renderanno ancora più ricco il prodotto. Lo scopo è quello di uniformare la grafica per ogni gara e squadra.

“Il processo di trasformazione della Lega in una media company è in corso — spiega l’ad della Lega Luigi De Siervo —. Anzi non è più una chimera, dopo aver inglobato figure manageriali ad hoc e aver lavorato sui contenuti. Se finora abbiamo dimostrato di essere autosufficienti nella produzione delle gare, l’ultimo passo che ci manca è la distribuzione diretta delle immagini”. “E poiché la maggior parte dei costi per allestire questa struttura sono già stati scaricati sugli operatori di mercato – ha aggiunto De Siervo -, siamo pronti dal 2024 a vendere noi direttamente le gare”.

Approfondimenti