A RaiSport sono “basiti”: devono fare lo slalom tra gli spot

0
933
Foto da streaming.

Sembrava tornato un minimo di sereno a RaiSport tra la redazione e il direttore Auro Bulbarelli, dopo le polemiche sulla Coppa Italia inizialmente relegata su RaiPlay e poi – dopo le proteste – riprogrammata in gran parte su RaiSport e Rai2. Ma a rinfocolare le polemiche questa volta ci ha pensato lo sci. Lo studio allestito da RaiSport per seguire la Coppa del mondo, infatti, era pieno zeppo di pubblicità. E la cosa ha lasciato basito il comitato di redazione che in una missiva di sabato 28 novembre 2020 – intercettata da AdgInforma.it – lo ha fatto notare a Bulbarelli.

LA PROTESTA – “Caro Direttore, abbiamo visto gli studi dello sci dell’ultima settimana e siamo rimasti basiti. Erano pieni di marchi commerciali e contenevano un’esplicita pubblicità della Tim. Ti ricordiamo che pubblicità e product placement – spiega il cdr – hanno regole chiare. E, inoltre, sono vietate nel corso di programmi informativi (tra le altre fonti normative, la Carta dei diritti e dei doveri del giornalista del Servizio Pubblico)”. “Anche questo episodio gravissimo – si legge ancora – come purtroppo accade ormai sempre più spesso, all’insaputa del cdr, che tu non hai ritenuto opportuno informare, e che ovviamente avrebbe dato parere negativo a questa esibizione di marchi, che viola palesemente contratto e norme deontologiche, e che ci espone a figuracce con i telespettatori e al rischio di sanzioni da parte dell’Ordine dei giornalisti. Anziché difendere RaiSport siamo ormai alla privatizzazione di RaiSport, con tanto di appalto a una azienda concorrente di spazi informativi su web e social”.

IL CAROSELLO – Quindi il cdr fa l’elenco del “carosello” messo in palinsesto da RaiSport. “Negli studi di sabato 21 e domenica 22 novembre, la conduttrice e l’opinionista sedevano su delle sedie con la scritta Chateau d’Ax (non enorme ma inconfondibile) e indossavano delle felpe di RaiSport con un gigantesco logo della Robe di Kappa sul petto. Ma la cosa ancora più grave è che ogni tanto veniva data la linea alla Tim Data Room, dove c’era una persona che gestiva lo spazio social, completamente griffato Tim, con tanto di scritte ‘TV Tim Vision’, a caratteri cubitali. Una spudorata pubblicità, spacciata per spazio social del Servizio Pubblico. La persona interloquiva con lo studio e indossava la stessa felpa Rai Sport/Robe di Kappa, ingenerando l’equivoco nei telespettatori che fosse una della redazione. Come se non bastasse, sabato scorso, la persona in questione ha ripetutamente storpiato il nome di una delle atlete più famose del mondo, dicendo per ben 4 volte (quindi non si è trattato di un semplice lapsus, ma di ignoranza e incompetenza in materia) Sofia ‘Gobbia’, ed esponendo così tutti noi a una figura vergognosa, perché agli occhi dei telespettatori sembrava una nostra giornalista. Eppure a RaiSport abbiamo una redazione web, che potrebbe occuparsi degli spazi social, e invece in onda, indossando il nostro marchio (purtroppo associato a quello della Robe di Kappa) ci va una persona esterna che non sa nemmeno di cosa parla. Evidentemente, seppur in ritardo, qualcuno si è reso conto della gravità e dell’inopportunità delle divise di RaiSport con lo sponsor tecnico in bella mostra, tanto che negli studi di ieri e di oggi, la conduttrice e la ragazza della Tim non indossavano più il maglione della Robe di Kappa (l’opinionista sì, anche se il logo era un po’ meno vistoso), ma comunque erano sempre presenti le sedie con la scritta Chateau d’Ax. E soprattutto, c’era ancora il grande spazio pubblicitario della Tim, senza avvertimento che si trattava di uno spot commerciale. Ti chiediamo – conclude la missiva – come sia stato possibile tutto ciò e pretendiamo chiarezza su questa vicenda che troviamo di una gravità inaudita e in palese violazione di norme contrattuali e deontologiche”. “Abbiamo un incontro già fissato per giovedì prossimo – la replica del direttore – sarà mia cura rispondervi in quella sede con tutte le info relative allo studio mobile sponsorizzato”.

Approfondimenti