A Sanremo la “lotteria” degli accrediti stampa: da 70 a 90…

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Foto di 🎄Merry Christmas 🎄 da Pixabay

C’era un tempo in cui in Rai si diceva non c’è un piano B per Sanremo e il pubblico – con o senza covid – ci deve essere. Ora la musica è cambiata. E dopo il rumoreggiare della politica (e non solo) si è passati al meglio senza pubblico che niente. È questo il messaggio uscito dalla riunione di Viale Mazzini sul festival di Sanremo. Un messaggio prontamente inviato al Comitato tecnico scientifico che nelle prossime ore dovrà dare il proprio via libera alla kermesse. Niente pubblico, aboliti gli eventi esterni e zero programmi Rai collegati. Sarà solo uno show serale per la tv e senza neanche l’applauso dei figuranti! In attesa di sapere se il festival si farà secondo il protocollo stabilito dal settimo piano, o se invece si opterà per un rinvio o per uno spostamento in altra città o addirittura per l’annullamento, emergono alcune certezze. Di questo Festival ne ha bisogno la Rai per gli incassi dagli spot (stima circa 40 milioni); ne ha bisogno il mondo della discografia; ne ha bisogno il comune di Sanremo; e forse ne ha bisogno anche l’Italia per distrarsi un po’. E quindi se dovesse essere the show must go on, a quel punto emergerebbe un altro dilemma: i media.

IL 95% DELLA STAMPA DA REMOTO – Se all’Ariston non si possono ospitare cento figuranti, si potranno ospitare centinaia di giornalisti nella sala stampa già allestita al Palafiori? Davvero complicato da digerire. Come non sarà facile da digerire per i media la selezione durissima che il settimo piano sarà costretto a mettere in pratica. A quanto apprende AdgInforma.it, al momento si sta ragionando su 70-90 accrediti stampa in totale. E in quel numero sarebbero compresi fotografi e operatori. In pratica una “lotteria stampa”, in cui ad essere estratti saranno solo le grandi agenzia di stampa, i grandi giornali e settimanali, qualche tv nazionale (Rai, Mediaset e Sky) e zero tv locali, pochissime radio, pochissimi siti internet specializzati e qualcosina sarà lasciato – per galateo – anche alla stampa estera. Nel 2020 sono state accreditate 150 testate della carta stampata, 20 della stampa estera, 30 del web, 200 radio e tv private e 160 siti internet. Il tutto per un totale di circa 1.500 persone. Ne rimarrà solo il 5%… E in questa percentuale bisognerà conteggiare anche la piccola “carovana” di giornalisti e operatori Rai. Una sala stampa per pochi (eletti) in presenza e per moltissimi su RaiPlay. È la pandemia bellezza!

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