Accade oggi 10 Gennaio 2021 – la rassegna Telpress delle notizie sui giornali

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CLASSIFICA WEB. Rai in crisi sul web: Mediaset stravince con reality e fiction. Il Fatto (p.19) riporta i dati di un report privato, da cui si evidenzia che online viale Mazzini arranca: sette dei primi dieci programmi più visti nel 2020 sono del Biscione. Vola l’intrattenimento: bene “Uomini e Donne” e “Daydreamer”. Fiorello non basta, RaiPlay delude nonostante i forti investimenti degli ultimi anni. Per gli italiani non ci sono solo Netflix, Amazon Prime, Tim vision o Disney. L’analisi del pubblico che nel 2020 ha fruito della tv attraverso il web dimostra un balzo in avanti di circa il 30% rispetto al 2019. Quanto ai singoli canali, dominio di Canale 5, con 43,1 milioni di “tempo speso in ore”. Molto distanziata, al secondo posto, Raiuno con 28,9 mln, poi Mediaset Digital con 21,7 mln, i due canali di Sky Sport (20 e 19 mln), Tgcom24 (15,8 mln), La7 (14,7), Italia Uno (14,5), Sky Tg24 (12,9) e Rainews 24 (12,2). Seguono poi Raidue (11,7) e Raitre (9,4). Tra i singoli programmi, il più visto del 2020 è Uomini e donne (28, 3 milioni di ore).

TG1 IN TESTA IN TV. Nell’anno del Covid, il Tg1 è in vetta alla classifica dei programmi più visti  – segnala il Corriere (p.39) -. Il 2020 si è chiuso attestando la centralità sia della tv (generalista e non), ma anche dell’ammiraglia Rai, che ha raccolto il 18,7% di share in prime time, staccando di quattro punti l’inseguitrice Canale 5. Escluso il Festival di Sanremo (in vetta, con la serata finale: 13.638.000 spettatori, in un periodo pre-Covid), l’emissione più seguita del 2020 è stata l’edizione straordinaria del Tg1 del 9 marzo: 20 minuti di spazio all’annuncio del lockdown da parte del presidente del Consiglio Conte, 10.780.000 spettatori, 34,4% di share. L’edizione del Tg1 del 26 aprile al 2° posto: ancora una volta annuncio di Conte della “Fase 2” (10.674.000 spettatori, medi, 35,35 di share). Il calcio, partita di Coppa Italia Napoli – Juventus in 3ª posizione, con 10.202.000 spettatori medi (39,6% di share, il 17 giugno).

GIORNALISTI DEL SOLE IN PROTESTA. Fino al 15 gennaio il Sole 24 Ore uscirà senza le firme dei giornalisti: ad annunciare la misure di protesta è un comunicato del cdr sul quotidiano di oggi. La redazione, già in stato di agitazioone da martedì scorso – si legge nel comunicato – intende così esprimere tutta la sua solidarietà a tre colleghi che, in questi giorni, stanno ricevendo dell’azienda un trattamento che nessun lavoratore meriterebbe. Altre iniziative di protesta – prosegue la nota – potranno essere attuate nei prossimi giorni.

SOCIAL. Social, Trump ko pure su Parler. Il guru Bannon fuori da Youtube (Fatto p.16-17). Dopo Capitol Hill, il presidente perde la voce sulla piattaforma dei cinguettii e in quella senza la censura. I consiglieri di Donald Trump scioccati dalla decisione di Twitter di chiudere l’account del presidente uscente. “Non riusciranno a zittirci”, “restate connessi”, ha twittato in extremis Trump dall’account della Casa Bianca, @Potus e quello della campagna, @Teamtrump, subito bloccati da Twitter. “La censura uccide i social: meno libertà, meno affari” commenta Libero (p.17). Il titolo della piattaforma che ha cancellato Trump è crollato, si teme una fuga di utenti. Agli investitori la decisione di Twitter di chiudere definitivamente l’account di Donald Trump, con i suoi 88 milioni di fan, non è piaciuta.

TG3. Il Tg3 cambia volto: dall’edizione delle ore 19 di domani cambiano scenografia, grafica e logo (Libero p.19). Il colore dominante sarà il verde smeraldo, mentre sono stati confermati i quattro conduttori (Tatiana Lisanti, Alessandra Carli, Mario Franco Cao e Valentina Antonello).