Accade oggi 15 Dicembre 2020 – la rassegna delle notizie sui giornali

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#GOOGLEDOWN. Su tutti i quotidiani il “blackout” di ieri di un’ora per Google che ha messo in ginocchio vari settori. “Aiuto! Con Google si fermano scuola, lavoro e anche la luce” titola il Fatto (p.17). Dagli hacker alla manutenzione, diverse le ipotesi dietro lo stop che ha paralizzato molte attività. #GoogleDown è l’hastag circolato sui social, ma quanto accaduto impone delle riflessioni. “Ci troviamo di fronte a un paradosso incredibile – spiega, nell’intervista al Messaggero (p.11), Riccardo Meggiato, consulente di cyber security e di informatica forense -: noi stiamo godendo di una serie di servizi partendo dal presupposto che questi funzionino e in un’ora scarsa di blackout ci siamo resi conto che affidare la gestione centralizzata della nostra vita digitale ad un’unica compagnia può essere molto rischioso”.

COLOSSI DEL WEB. Europa al lavoro per disciplinare il mercato digitale dei prossimi anni: per porre fine al “Far West” attuale, Bruxelles è pronta al giro di vite, con l’introduzione di multe fino al 10% del fatturato per i giganti del web, la possibilità di imporre lo smembramento delle attività e di ordinare la sospensione dei servizi. Il tema del Digital Act viene proposto oggi da La Stampa (p.23) e Repubblica (p.24).

PAY TV & STREAMING. Non solo Italia, ma anche Austria, Regno Unito, Irlanda e Germania entrano a far parte dell’accordo tra Sky e Amazon, che hanno siglato una partnership pluriennale in Europa. Il Corriere (p.34) e diversi quotidiani riportano l’accordo che consentirà agli abbonati a Sky Q e Now Tv di scaricare l’app Prime Video e accedere ai contenuti Amazon Original. Non c’è alcun pacchetto commerciale congiunto, come è invece accaduto nel caso dell’intesa fra Netflix e Sky del 2019: per vedere film, serie tv o partite di calcio di entrambi i servizi sulle due piattaforme bisognerà sottoscrivere altrettanti abbonamenti separati. La possibilità di muoversi in un ambiente unico non è comunque banale – commenta il Corriere -, soprattutto se si pensa all’interesse di Amazon per i diritti del calcio, già manifestato con la Champions League, e al fatto che il triennio 2021-24 della Serie A è ancora da assegnare.

DIRITTI TV. L’asta per i diritti tv della Serie A finisce sotto l’albero: questo il titolo di MF (in prima e p.23) per evidenziare la decisione della Lega di avviare il bando di gara tra Natale e fine anno. Vista l’evoluzione del mercato e l’interessi di nuovi player, a partire da Amazon, il bando prevederà un importante frazionamento dell’offerta sia per pacchetti sia per piattaforme.

SOCIAL NETWORK. TikTok arriva nei televisori, intesa siglata con Samsung: partirà dagli apparecchi venduti in Europa l’accordo che prevede la pre-installazione dell’app sulle smart tv. Secondo quanto riporta Italia Oggi (p.19), non sarà necessario avere un account per guardare le clip e interagire.

INNOVAZIONE E AUTOMAZIONE. 5G in fabbrica, Tim e Comau hanno siglato un accordo per imprimere un’accelerazione. Il Corriere (p.35) evidenzia il patto per la transizione digitale delle imprese, che punta a semplificare l’adozione di soluzioni Internet of things, grazie alle potenzialità del 5G, degli Edge cloud, della robotica e della intelligenza artificiale.

  1. “Cerco la libertà in tv”: Maria De Filippi si racconta a Renato Franco sul Corriere (p.45). “Mi prendo sempre la libertà di cambiare qualcosa, di modificare i meccanismi come voglio – spiega la conduttrice -. La differenza vera è che non puoi fare copia-incolla sulle persone, le storie di vita non sono mai uguali: i programmi li fanno le persone, cosi non c’è mai routine”.

CASO MEDIASET-VIVENDI. Vivendi ha mani libere in Telecom e Mediaset: Governo italiano e Consob al lavoro contro l’attacco dei francesi – scrive MF (in prima e p.3) -. L’Esecutivo valuta l’esercizio del Golden power a difesa del gruppo tv dopo lo stop Ue, mentre si attende il giudizio di Tar, Agcom e del Tribunale civile. Anche il Sole (p.23) riporta il tema, segnalando la risposta del Mise contro la posizione Ue sulla norma salva-Mediaset: “Non c’è obbligo di notifica da parte della Commissione Ue”. Anche l’Agcom non arretra (oggi attesa l’istruttoria dell’Autorità), ma Bruxelles dal canto suo conferma l’attenzione sul dossier. Ieri intanto il titolo Mediaset è salito del 2,7%, segno che il mercato guarda con attenzione agli sviluppi societari, come riportano anche Messaggero (p.20) e Stampa (p.25).

PUBBLICITA’. Torna la crisi sul mercato pubblicitario, dopo il fuoco di paglia estivo: a ottobre gli investimenti sono risultati in calo del 18,7%. Secondo i dati di Nielsen, riportati da MF (p.3), a soffrire maggiormente è stato il cinema, seguito dai periodici, dalla radio e dai quotidiani. Soffre, ma tiene, la televisione, grazie agli ascolti in crescita a causa della pandemia.

LIBRI. E’ “La strada di casa” di Kent Haruf il vincitore della nona edizione della Classifica di Qualità de “La Lettura” (Corriere p.42). Mentre il grecista Nicola Crocetti ha conquistato il primo posto nella Classifica della Traduzione, con la sua versione del poema Odissea di Nikos Kazantzakis.