Accade oggi 15 Gennaio 2021 – la rassegna Telpress delle notizie sui giornali

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FUGA DA WHATSAPP. Dati e privacy. Utenti in fuga da WhatsApp (Corriere e altri giornali). Le informazioni girate a Facebook: milioni verso Telegram. E si muove pure il Garante. Dopo anni di dibattiti e scandali su uso e abuso dei nostri dati, l’accettazione dei termini di servizio non è più una formalità. Nell’ultima settimana decine di milioni di persone nel mondo hanno scaricato le applicazioni di messaggistica Signal (1,3 milioni in un giorno) e Telegram (25 milioni in 3 giorni) perché la più nota — e usata da due miliardi di persone — WhatsApp modificherà le sue condizioni d’uso, e l’ha comunicato in modo maldestro. O secondo il Garante “Poco chiaro e non idoneo a consentire la manifestazione di una volontà libera e consapevole”.

IL POTERE DEI SOCIAL. Facebook guida il passaggio dallo Stato di diritto allo Stato delle aziende: secondo il Domani (p.10) il vero potere ormai non abita più dentro il Parlamento o nei ministeri, quanto nelle grandi aziende digitali, uno stato di cose che, dopo i fatti americani degli ultimi giorni, è diventato evidente. Che si ritenga o meno giusto nel merito censurare un presidente in carica, le limitazioni alla libertà di espressione di un politico eletto come a quella di un privato cittadino non dovrebbero mai essere prese in maniera unilaterale da aziende private che operano in condizioni di sostanziale monopolio, che per di più non sono sottoposte alle regole e alle responsabilità tipiche degli editori, benché di fatto lo siano. L’ex amministratore delegato del “New York Times”, Mark Thompson, parla a Repubblica: “Ha senso bandire Trump dai social. Ma non è la soluzione. Queste piattaforme hanno ormai dimensioni, e una centralità nel trasmettere informazioni, da non essere più considerate solo vicende private. Se i capi di queste aziende, la maggior parte dei quali conosco piuttosto bene ed escludo che siano animati da idee sinistre, chiedono di fidarci di loro rispondo che non vogliamo una società che dipenda troppo dalle buone intenzioni dei singoli. Vari principi basilari, tipo l’innocenza fino a prova contraria, ce lo ricordano”. Intanto, Verità segnala la strategia di Twitter post censura: diventare il numero uno dei bitcoin. Il ceo della piattaforma parla dopo il blocco del tycoon e rivela i progetti futuri: un modello decentralizzato, come quello delle criptovalute.

RICAVI TV. Ricavi tv in Europa, Comcast (Sky) prima ma Netflix sale al secondo posto (Italia Oggi p.17). Secondo Ampere Analisys, infatti, il servizio in streaming ha ormai superato il gruppo televisivo tedesco pubblico Ard che scende al terzo posto e ovviamente anche la Bbc, ormai al quarto. Secondo la ricerca, Comcast ha il 12% di ricavi dell’area, Netflix il 6,1% e Ard il 5,7%.

Rai, per il 2021 chiusura a -57 milioni (Sole p.15, Messaggero p.6). Il gruppo Rai prevede di chiudere il 2021 con un passivo di 57 milioni. Il Cda di Viale Mazzini ha approvato a maggioranza un bilancio preventivo che, si legge in una nota di Viale Mazzini «prevede rilevanti interventi di razionalizzazione dei costi operativi per circa 70 milioni di euro. Complessivamente, nel biennio 2020–2021, Rai prevede di conseguire circa 180 milioni di saving». Evidente su numeri e cifre il segno dell’emergenza Covid con l’impatto sui ricavi pubblicitari e commerciali. Dall’altra parte «il rinvio al 2021 dei cosiddetti grandi eventi sportivi (Europei di calcio e Olimpiadi estive di Tokyo) e dei relativi costi condiziona significativamente la gestione del prossimo esercizio”.

RACCOLTA PUBBLICITARIA. Rimbalzo, per certi versi inatteso, della raccolta pubblicitaria televisiva in novembre, che sale del 3,5% rispetto al novembre 2019, attestandosi a quota 407,6 milioni di euro complessivi (Italia Oggi p.19). E la crescita sarebbe stata più alta senza la zavorra di Sky, unico broadcaster che in novembre ha una raccolta pubblicitaria in calo dell’8% (59,5 milioni di euro, rispetto ai 64,7 milioni del novembre 2019). Ma è stato un fenomeno relativo solo a novembre (in dicembre Sky media è andata meglio), e causato da un forte rallentamento degli investimenti pubblicitari in particolare del comparto automotive. Le altre tv, invece, volano: bene Mediaset, con 218,8 milioni di euro (+5,1%), e pure Rai a quota 77,4 milioni (+7,3%), con Discovery che, dopo alcuni mesi diffi cili, torna in positivo a 32,7 milioni (+5%) e La7 che conferma il buon momento con un +8,7% a 19 milioni.

DIRITTI TV. Serie A-fondi, chiusura il 25 gennaio (Sole p.17). Conto alla rovescia per la chiusura definitiva del cerchio fra Lega Serie A e i fondi Cvc, Advent e Fsi che si apprestano a entrare – a fronte del versamento di 1,7 miliardi di euro – al 10% nella costituenda media company della Lega. Appuntamento al 25 gennaio per la firma finale dell’accordo: il giorno precedente l’apertura delle buste per l’assegnazione dei diritti domestici della Serie A. Intanto l’assemblea di Lega ha deliberato che sarà avviata una fase di trattative private per quanto riguarda i diritti audiovisivi internazionali del triennio 2021- 2024 nel mondo a esclusione del Middle East. Gli offerenti sono stati 49. Fra cui Dazn e Kosmos. Intanto, vanno verso Sky e Mediaset gli altri due pacchetti di diritti per la Champions League 2021-24.

AGENZIE DI STAMPA. Rosaria Forestieri lascia Lucio Presta per dirigere La Press (Prima Comunicazione p. 104): l’agenzia che offre agli artisti un pacchetto completo, che include l’ufficio stampa e l’assistenza legale e che ha già conquistato Barbara D’Urso, Rita dalla Chiesa ed Elisabetta Gregoraci.