Accade oggi 16 Gennaio 2021 – la rassegna Telpress delle notizie sui giornali

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WEB TAX. Norma pasticciata slitta l’incasso di 700 milioni (Messaggero p.16). A febbraio, per la prima volta, i colossi internet avrebbero dovuto pagare. Ma la scadenza salta. Manca ancora il provvedimento attuativo e c’è il rischio di penalizzare le aziende italiane. Rinvio di un mese sia del termine per il versamento, fissato al 16 febbraio, sia della dichiarazione.  È la grande incompiuta del sistema fiscale italiano (in attesa di una sua riforma): la web tax è stata approvata a fine 2018 ma dopo oltre due anni il governo ha dovuto rimandare ancora la sua applicazione.

DIRITTI TV. Mediaset  fa il rientro nel calcio pay, Champions League anche in streaming (Sole p.18). Altra novità nei diritti tv della massima competizione europea, dopo l’arrivo di Amazon. A partire dalla prossima stagione, Mediaset non solo conferma la vocazione free nel calcio europeo, ma farà anche ritorno al pay in una formula rivisitata.VAnno verso Sky e Mediaset i pacchetti più consistenti dei diritti audiovisivi per trasmettere la Champions League 2021-24. Ad Amazon vanno i 16 migliori match del mercoledì e la Supercoppa europea. Nel contempo per Sky ci sarebbero i diritti a pagamento su tutti gli altri match, al netto di quelli Prime, per un totale di 121 partite annue. Dal canto suo Mediaset avrebbe ottenuto l’esclusiva in chiaro della migliore partita del martedì, e quindi 16 match, e per la finalissima oltre a poter trasmettere in streaming gli altri 104 match (da cui restano esclusi quelli trasmessi da Amazon).

MEDIA & REGOLE. MF intervista l’ex commissario Agcom, Antonio Nicita, secondo cui la giusta risposta al caos statunitense sui social è il Digital Services Act dell’UE, che si fonda sulla co-regolazione. “L’attualità americana è concentrata sull’uso o abuso dei social network e sull’ipotesi che un soggetto privato incida così tanto sulla scena pubblica rendendo essenziali le politiche di moderazione dei social – spiega Nicita -. Chi ritiene che la tutela assoluta della libertà d’espressione implichi assenza di moderazione s’illude che la selezione algoritmica dei contenuti sia tecnologicamente neutrale. Il problema semmai è che queste politiche oggi si fondano sull’auto-regolazione nell’assenza di un quadro normativo e di un presidio sanzionatorio vincolanti”.

RADIO FRECCIA. Radio Freccia nel gruppo Rtl 102.5: trasferimento di proprietà con il nuovo anno. Via i vincoli sulla pubblicità e i programmi. L’emittente passerà così da comunitaria a commerciale (Italia Oggi). Dal 1° gennaio l’emittente dedicata al rock nata nel 2016 è passata dall’Acrc – Associazione culturale radiofonica comunitaria a Rtl 102,5 Hit Radio srl. Radio Freccia diventa emittente commerciale nazionale per la conversione in legge del decreto Ristori (137 del 2020) alla fine di dicembre, grazie a un emendamento secondo cui in caso di trasferimento della concessione radiofonica, questa si converte in commerciale o comunitaria a seconda dei requisiti del nuovo titolare.

SANREMO. Vertice Rai d’emergenza: Festival a porte chiuse o slittamento ad aprile. Sanremo in difficoltà per le misure anti Covid (Messaggero in prima e p.23). Le misure restrittive del nuovo Dpcm in vigore da oggi al 5 marzo mettono in crisi l’organizzazione. In stand-by anche il progetto della nave da crociera per il pubblico. Dalla Rai ancora nessun contrordine: vertice a metà della prossima settimana con tutte le parti interessate – Amadeus, Rai, Comune di Sanremo, sponsor – per decidere sul da farsi e per sciogliere il nodo sulle modalità operative del Festival, per poi far partire i tir da Roma. Si parla già di un probabile ulteriore rinvio, in primavera, forse nella seconda settimana di aprile, dopo Pasqua (4 aprile), che però metterebbe a dura prova le strategie di mercato degli sponsor, che dagli investimenti si aspettando grossi ritorni economici.