Accade oggi 17 Gennaio 2021 – la rassegna Telpress delle notizie sui giornali

0
168

WEB E DIGITALIZZAZIONE – Sul Sole (prima e p.15) intervista alla ministra Paola Pisano: “Una digitalizzazione di lungo periodo”.
“La natura della digitalizzazione è tale da richiedere grande continuità – dice la ministra – noi abbiamo individuato tutti i progetti digitali che funzionavano e ne abbiamo continuato la realizzazione. E disegniamo la nostra azione in modo che possa essere proseguita con coerenza anche in futuro. Perché queste cose richiedono tempo, tenacia e competenza”.

Repubblica (p.23) ci porta nella fashion week con brand emergenti sotto i riflettori grazie al digitale. “Penso che il digitale abbia favorito brand di nicchia – riflette Carlo Capasa – presidente della Camera nazionale della moda – Sono quasi tutti nativi digitali, abituati a certe tecnologie. La moda oggi è in una fase pionieristica, e qui le differenze di budget sono relative: vince chi sa usare meglio i nuovi linguaggi: perciò la loro voce si sente di più”.

“Pandemia, vaccini e abusi, così combattiamo gli illeciti”. Sul Corriere della Sera (prima e p.17) intervista a Teo Luzi, nuovo comandante generale dei Carabinieri. Uno dei temi toccati e quello del web e della diffusione illecita dei vaccini: “Riteniamo improbabile il furto di dosi di vaccino, poiché attualmente la catena del freddo necessaria al farmaco non è facilmente gestibile”.

SOCIAL E TV- “Viviamo un nuovo Medioego sui social: per questo torno nomade sulla strada”, scrive Giovanni Turi sul Fatto (p.22). “Ho l’impressione che stiamo vivendo un nuovo Medioevo. E Medioego è ciò che stiamo diventando. Le parole di Inoki, nome d’arte del rapper Fabiano Ballarin, hanno sempre avuto un certo impatto sulla scena rap italiana. Una tematica, quella dei social, presente nel suo nuovo disco: “Questo disco è una ripartenza, un nuovo inizio. Nel segno di denunce dei disagi e del sonno globale in cui ci ritroviamo”.

Daniele Manca e Gianmario Verona sul Corriere (p.35) parlano del quarto potere digitale: un realtà (ma le regole?). Hanno fatto bene i giganti del social a “bannare” Trimp dopo l’evento storico dell’invasione di Capitol Hill, che ha imbarazzato l’America di fonte al mondo intero? Molti i sì, altrettanti e pesanti i no: da Angela Merkel al Commissario europeo Thierry Breton. Il potere dei media attanaglia da sempre le relazioni con la politica. Ma come al solito quando i media sono i social media e l’epoca è quella della rivoluzione digitale, il sapore prende una piega esplosiva a causa dei numeri e dell’impatto non più semplicemente domestico, ma transnazionale.

La Serie A si gioca tutto in poche settimane su diritti tv: il 25 gennaio è attesa la partnership con i fondi di’investimento che offrono 1,7 miliardi per il 10% della media company, e il giorno dopo scade il termine per le offerte sui diritti domestici 2021-2024 (da cui si attendono 1,15 miliardi l’anno). Intanto si accende una spia rossa sulle trasmissioni delle partite all’estero (371 milioni a stagione): causa offerte basse, c’è il rischio di perdere un centinaio di milioni l’anno. Per ora l’offerta globale più alta sarebbe di 180 milioni, mentre è in bilico la partnership con il network del Qatar. La Lega procederà a colloqui privati con intermediari e broadcaster per ottenere un rilancio: nessuna busta dalla Cina, mentre sono incoraggianti le proposte di Disney e Cbs per gli Usa (Sole p.1-14).

BREXIT. City, i banchieri fanno le valigie: Londra ora teme il declino. Alcune delle conseguenze della Brexit descritte dal Sole (p.1-8-9), con focus su finanza e real estate. La finanza è l’industria più importante del paese e vale da sola l’80% del Pil, ma senza la Ue l’economia della Gran Bretagna rischia d’ingolfarsi: nel settore lavorano 1,1 milioni di persone. Goldman sta già spostando parte del corporate banking in Italia: a Milano è attesa un’infornata di banchieri d’investimento, il cui trasloco avrà un impatto enorme sull’econo mia della città. Il Covid è stata la variabile impazzita che costringerà lo Uk a dover siglare un accordo con Bruxelles sulla finanza.

SPACE ECONOMY. Space economy nuova frontiera di Wall Street: è corsa al business dei viaggi spaziali (Sole p.1-11). I fondatori di colossi come Amazon, Google, Microsoft, Tesla o Virgin hanno preso i comandi dell’economia dello spazio, investendo in una sfida tecnologica e finanziaria che solo 20 anni fa era fantascienza. Il giro d’affari della space economy dovrebbe raggiungere i mille miliardi di dollari in un paio d’anni. Intanto Boeing è appena stata battuta dalla SpaceX di Musk nel primo trasporto privato di astronauti verso l’Iss.