Accade oggi 18 Gennaio 2021 – la rassegna Telpress delle notizie sui giornali

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BIG DATA. Secondo l’ultimo rapporto Istat sul livello di digitalizzazione nelle aziende italiane, solo 1’8,6% delle imprese, con almeno 10 addetti, analizza le grandi quantità di informazioni ottenute sia da fonti di dati proprie sia da altre fonti attraverso l’uso di tecniche, tecnologie o strumenti software. In particolare, l’analisi di grandi quantità di dati riguarda circa un quarto delle grandi imprese mentre solo il 6,2% di quelle di minore dimensione, ossia tra 10 e 49 addetti, estrae dai dati informazioni rilevanti. I big data vengono analizzati dalle imprese soprattutto internamente (7,4%) mentre il 2,8% esternalizza i servizi di analisi (Italia Oggi p.6).

TRADING ONLINE. “Trading online, il virus fa perdere testa e soldi”: in prima sul Fatto, il boom di compravendite di titoli sul web, che ha visto crescere il numero di utenti in Italia (almeno un milione ha un account con eToro) durante il lockdown da Covid-19. Mentre la Consob cerca di bloccare le truffe, tra incompetenza e illusione del controllo il 90% degli utenti finisce per perderci.

WHATSAPP. Dopo la bufera sulla chat di Facebook per le sue politiche di trattamento dei dati personali, molti utenti si sono trasferiti su Telegram o Signal (che però mostrano già problemi di sicurezza): potrebbe quindi essere iniziata un “nuova era” di consapevolezza tecnologica, secondo l’analisi del Messaggero (p.15).

SOCIAL NETWORK. Boomerang per Facebook e Twitter: crescono gli iscritti dei concorrenti. Verità (p.12) spiega che si sta verificando un boom di cancellazioni anche dalle piattaforme “censorie”, quelle più in voga come Facebook e Twitter, oltre che di iscrizioni alle chat alternative. Molti utenti infatti non vedono di buon occhio i continui blocchi che questi social impongono a diversi punti di vista, quindi preferiscono cambiare piattaforma.