Accade oggi 23 Dicembre 2020 – la rassegna Telpress delle notizie sui giornali

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EDITORIA. Cairo assorbe Rcs Pubblicità e blinda la presa sul gruppo (Sole p.17 con richiamo in prima). Oggi toccherà al cda di RCs MediaGroup chiudere il cerchio attorno a un’operazione in dirittura d’arrivo: la fusione fra Rcs Pubblicità e Cairo Pubblicità. Trapelano però pochi particolari anche se un anno fa Cairo Communications aveva informato Rcs che avrebbe svolto attività di direzione e coordinamento nella raccolta pubblicitaria. Incarico affidato all’ad di Cairo Communications, Uberto Fornara. L’operazione di consolidamento della parte pubblicità sta andando verso un traguardo che, a meno di sorprese dovrebbe essere raggiunto. Inevitabili sinergie potrebbero emergere dalla nascita di una concessionaria unica che dovrebbe prendere forma dall’assorbimento di Rcs Pubblicità (divisione di Rcs) in Cairo Pubblicità, controllata al 100% da Cairo Communicatìons, editore fra l’altro di La7 e di periodici. E proprio quanto successo con l’emittente tv, passata da Telecom Italia Media a Cairo fa pensare allo schema che potrebbe portare, con questa operazione, a blindare il business Rcs in virtù di contratti di concessione pubblicitaria molto lunghi.

GOOGLE-FACEBOOK. Federico Rampini su Repubblica (p.30) e altri giornali tornano sulle accuse di abuso di posizione dominante nel settore della raccolta pubblicitaria che 10 Stati americani hanno rivolto ai due giganti della Silicon Valley. L’ipotesi di un patto di non belligeranza tra Facebook e Google viene ora rilanciata dal ministro della Giustizia del Texas, che guida l’offensiva legale e fa funzione di procuratore, che evidenzia un dettaglio aggravante che è stato anticipato dal Wall Street Journal: i dirigenti delle due aziende erano talmente consapevoli di rischiare una causa antitrust, da aver concordato anche una linea difensiva comune. Se non è una prova che “sapevano di violare le leggi antitrust”, ci assomiglia molto – scrive Rampini -. E sull’intesa galeotta, secondo l’accusa compaiono le firme dei due grandi capi, Mark Zuckerberg e Sheryl Sandberg.

MEDIASET-VIVENDI. Per trovare la pace Mediaset e Vivendi pensano di coinvolgere Tim: la ricostruzione che MF fa del cda del network tv tenutosi ieri spiega che sono state esaminate le interlocuzioni in corso per definire un’intesa di natura industriale tra i due colossi media. Tra le ipotesi in campo c’è la convergenza con Telecom: nonostante le partite giudiziarie aperte la volontà dei due gruppi è quindi quella di trovare un accordo. Scenario condiviso dal Sole, che evidenzia la lettera al cda dai consiglieri Assogestioni, i quali spingono per cessare le ostilità. Il quotidiano poi ricorda che quella di ieri per il Biscione era l’ultima seduta 2020, e che è stato fatto anche un aggiornamento sullo stato dell’operazione di riassetto di EI Towers, che verrà completata l’anno prossimo con un significativo beneficio per i conti Mediaset.

PORNHUB. Dopo il caso di video di abusi e ritraenti minorenni, sollevato dall’editorialista e Premio Pulitzer del New York Times, Nikolas Kristof, Giuseppe Sarcina sul Corriere (p.22) riporta le notizie che vedono dietro il colosso del porno la società MindGeek, canadese ma con sede in Lussemburgo. 460 mln di giro d’affari nel 2018, ma chi sia il proprietario resta un mistero. Per il Financial Times sarebbe Bernard Bergemar.

SOCIAL. Il Garante mette TikTok nel mirino; “Violata la privacy dei minorenni”. Stampa (p.11), Sole (p.24) e altri quotidiani segnalano la prima contestazione europea al social network, sotto accusa anche l’uso opaco dei dati. Secondo il Garante, TikTok viola sistematicamente la privacy dei minori. Ma non è l’unico. TikTok ha reagito dichiarando di “non concordare con diversi aspetti dell’analisi e su alcune delle conclusioni” rivendicando l’impegno a “garantire privacy e sicurezza degli utenti, soprattutto i più giovani”. Ora ha 30 giorni per chiedere un’audizione e rispondere alle contestazioni.

INNOVAZIONE. Apple punta decisa sull’auto autonoma (Stampa p.20, Corriere p.42 e altri). L’obiettivo è il 2024, quando la vettura di Cupertino potrebbe essere presentata al mondo. L’indiscrezione mette le ali ai titoli di Apple, che arrivano a guadagnare oltre il 4% per chiudere poi in rialzo del 2,85%.

HACKER. Il Messaggero (p.15) riporta una denuncia del New York Times: pirati digitali avrebbero rubato molti manoscritti inediti di autori famosi. Potenziali bestseller ottenuti dai “Ladri di parole”, come li definisce il Messaggero, che avrebbero portato gli attacchi tramite mail. Resta ancora da capire il movente dietro questi attacchi.