Accade oggi 24 Dicembre 2020 – la rassegna Telpress delle notizie sui giornali

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PRIMO PIANO.  Trasparenza digitale e big tech –Verso un democrazia digitale europea con meno opacità (Sole prima e p.26). “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Così Ben, lo zio di Peter Parker-Spiderman, avrebbe commentato l’idea di fondo alla base del varo, in pochi giorni, di Democracy Action Plan, Market Service Act e Digital Service Act. “Poche grandi piattaforme online hanno un impatto enorme, ma dobbiamo riuscire a integrarle nella nostra democrazia”. Così la commissaria Vestager ha definito lo spirito del dicembre “costituente”, anzi “ricostituente” della regolamentazione dello spazio digitale in Europa. E sempre il Sole (p.26) segnala l’affinità tra Ue e Uj per quanto concerne le regole per le big tech. Nelle settimane in cui potrebbe materializzarsi il capitolo finale della Brexit, una nuova convergenza regolatoria sembra invece materializzarsi tra Unione Europea e Regno Unito in relazione alle condotte delle piattaforme online, al potere economico dei giganti digitali e alla costruzione di un mercato equo e trasparente dei dati.

Diana Mattioli su Mf (p.30-31) parla di “cannibale Amazon”. Jeff Bezos lo ha costruito partendo dal suo garage con l’ambizione dell’outsider che vuole affermarsi. Ha instillato nel suo staff l’ossessione di crescere velocemente accaparrandosi i clienti offrendo maggiore selezione e i prezzi più bassi. Oggi ha più di 1,1 milioni di dipendenti e una valutazione di mercato di circa 1600 miliardi di dollari.
E intanto l’hi-tech non conosce crisi e, come riportato da Conquiste del Lavoro (p.6), sfiora i 700 milioni di raccolta: il sistema sembra aver tenuto alla crisi generata dall’emergenza Covid-19.

Dark web e vaccino – “Due dosi di vaccino a mille dollari”. Repubblica (prima e p.6) ci porta tra i trafficanti del dark web, con il quotidiano che si è infiltrato nella parte oscura delle rete e in un quarto d’ora ha trattato per un siero Pfizer. Nessuna fiala è stata ancora trafugata, ma gli apparati investigativi sono in allerta per le truffe sul mercato nero.

Digitale e donazioni – Aste social e crowdfounding, il digitale salva le donazioni (Sole prima e p.35) Cinquantamila regali piovuti dal cielo su Milano, come i cappelli della favola di Gianni Rodari. Tutti insieme, per lo stesso Natale. Eppure non se lo immaginava nemmeno lei, Marion Pizzato, quando ha scritto su Whatsapp alle amiche per coinvolgerle in un gesto di solidarietà. Che poi è diventato virale sui social, tanto che altre persone a loro volta sono diventate promotrici della raccolta benefica, quartiere per quartiere.

L’analisi è incentrata sul rapporto tra donazioni e digitale, dove crescono anche modalità di raccolta che fino ad ora non avevano ancora espresso tutte le potenzialità.

Le iniziative natalizie – Sono molteplici, come ogni anno, le iniziative messe in campo nelle varie città per le feste di Natale. Il Qn (p,34) segnala una caccia al tesoro per le vie di Ravenna, dove l’arte diventa social e cambia forma. Fino al 25 marzo ogni giovedì sulla pagina Instagram @RavennaTourism i progetti di Elisa Lanconelli per la città. L’illustratrice e fotografa reinterpreterà gli angoli conosciuti e segreti della città: sarà ogni volta una sorpresa. E intanto a Milano nasce una start-up solidale creata da quattro amici di diciotto anni: “Così regaliamo pc e tablet rigenerati a chi ne ha bisogno. In tanti non riescono a seguire le lezioni a distanza, dovevamo agire”, raccontano i ragazzi, che il quotidiano definisce “una versione moderna di Babbo Natale”.

VIVENDI-MEDIASET. Mediaset, il Tar sta con Vivendi (Sole p.1-19, MF p.7, Corriere p.41, Repubblica p.28, Libero p.20, Fatto p.15 e tutti). I giudici hanno accolto il ricorso dei francesi e annullato la delibera del 2017 con cui l’Agcom aveva congelato le quote del gruppo francese nella società. Il Tar si allinea quindi alla Corte Ue e dice no al rinvio chiesto dall’Avvocatura di Stato. Ai francesi il 28,8% finché l’Agcom non avrà chiuso l’istruttoria salva-Mediaset, e in vista dell’assemblea di metà 2021 per il rinnovo del cda. Ora la pace industriale sembra essere rimasta l’unica soluzione per risolvere lo scontro tra i due colossi media. Secondo il Messaggero (p.14) però ora Mediaset starebbe valutando un altro ricorso. Per Stampa (p.20) l’ad Pier Silvio Berlusconi punta ancora a creare un polo europeo delle tv, avendo già ribadito la volontà di giungere quanto prima a un accordo stragiudiziale, una vera intesa industriale prioritaria anche sulla necessità di rimborsare i danni subiti fin qui da Mediaset: in quest’ottica, se Bolloré sarà disposto a trasformare i risarcimenti per lo meno in investimenti, la pace sarà possibile. Il Giornale (p.25) spiega che sarà difficile che Vivendi riacquisisca subito la sua intera quota, dato che è possibile che il Biscione proceda con un ricorso al CdS contro la sentenza del Tar, e considerato il nuovo esame Agcom cui verrà sottoposta Vivendi per l’altra sostanziosa quota in Tim, nonché l’indagine ai vertici francesi da parte della Procura di Milano.

EI TOWERS. Phoenix Tower International acquisirà TowerTel da Ei Towers: la società oggetto dell’accordo possiede o affitta 2.400 torri di telecomunicazioni. F2i, uno degli azionisti di EiT, manterrà una quota di minoranza in Towertel (MF p.7, Sole p.19, Messaggero p.15, Corriere p.45).