Accade Oggi – Agcom col fischietto – a cura di Telpress

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Foto da ufficio stampa Agcom

L’Agcom diventa l’arbitro del copyright italiano (Domani p.3). Sarà l’Agcom a decidere i criteri con cui determinare l’equo compenso dovuto da Google, Facebook e altri big tech agli editori per snipper o estratti di testi. L’authority, formalmente indipendente ma come noto di nomina politica, lo farà secondo parametri che lei stessa indicherà entro due mesi dall’approvazione della normativa. Criteri ancora da determinare ma serviranno a distinguere le tipologie di contenuti, che includono anche i gruppi televisivi, per farne discendere i relativi “compensi”. Gli editori nativi digitali e specializzati già temono una discriminazione a favore dei grandi gruppi editoriali. Ma questo è solo uno dei problemi.