Accade Oggi – Facebook. L’accusatrice in Senato: “Crea dipendenza” – a cura di Telpress

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Frances Haugen durante l'intervista a 60 Minutes - Foto da streaming

La lunga notte di Facebook. L’accusa: “Crea dipendenza” (Messaggero, Corriere, Repubblica e tutti). La ex dipendente: “Vi prego, intervenite”. L’audizione al senato di Washington della manager uscita dalla società: “Le app di Zuckerberg sono come il fumo e gli oppioidi”. Le accuse si sono concentrate soprattutto sul rapporto che i più giovani hanno coi social, a partire da Instagram: oltre il 6% dei bambini, ha sottolineato la Haugen, ne sarebbero talmente dipendenti da esserne “danneggiati materialmente”, nella salute e nel rendimento scolastico. Tra i danni: disturbi alimentari, rapporto degli adolescenti con la propria immagine e bullismo. Polemiche sul blackout: ecco com’è successo. La difficoltà è stata quella – in era di lavoro remoto postCovid e di sistemi su cui sono abilitati a intervenire solo pochissimi specialisti per evitare il rischio di infiltrazioni di pirati informatici – di mettere insieme un team di persone competenti e mandarlo a intervenire direttamente sui server del data center a Santa Clara. Il black out costa all’azienda 6,1 miliardi. Zuckerberg chiede scusa per i disservizi. Il guasto ha spinto parecchi utenti a fuggire su Twitter e a riscoprire gli sms. Ma c’è che si è scoperto più felice

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