Accade Oggi – Serie Tv, Agcom chiede di semplificare le quote – a cura di Telpress

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Foto di Luis Wilker WilkerNet da Pixabay

Il Sole riporta il parere dell’Agcom sul recepimento della direttiva Smav sui Servizi media audiovisivi: “Si segnala l’opportunità di una semplificazione e di una maggiore flessibilità del sistema delle quote anche in conformità con il quadro legislativo europeo”. NeI Dlgs viene rivista tutta la disciplina del comparto media con rivisitazione radicale del Testo Unico. All’interno è anche previsto il raddoppio degli obblighi di investimento in produzioni audiovisive europee e italiane per i giganti dello streaming, dal 12,5% del fatturato italiano attuale al 25% del 2025. L’Autorità non entra nel merito delle percentuali, ma il giudizio generale è un invito a semplifìcazione e flessibilità. Lo schema di Dlgs interviene anche sui limiti di affollamento pubblicitari. Per le Tv commerciali il limite del 15% giornaliero è scomparso e quello del 18% orario si è trasformato in un 20% sulle due fasce orarie: 6-18 e 18-24. Per la Rai il vincolo era del 4% settimanale sull’insieme della programmazione e dei canali Rai, con limite orario del 12%. Ora, con il nuovo testo, si mantiene il 12% come limite orario, ma si passa al 6% sulle fasce orarie «riferito ad ogni singolo canale» (7% fino a fine 2022). “Si rischiano minori introiti fra 50 e 150 milioni” hanno detto in audizione alla Commissione Lavori Pubblici del Senato i rappresentanti di viale Mazzini, Stefano Luppi e Gian Paolo Tagliavia.